Il Tirreno

Grosseto

Tornano all’asta i beni comunali

di Claudia Della Verde

Il terreno di Talamone e l’ex caserma di nuovo sul mercato, a prezzo inferiore

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Alienazioni 2012, il Comune di Orbetello torna a rimettere a bando i beni di proprietà per fare cassa. Di certo l'amministrazione Paffetti spera di non dover più fare i conti con il rispetto del famoso patto di stabilità - anche se gli unionisti avrebbero sicuramente preferito sforarlo di qualche migliaia di euro piuttosto che trovarsi nella condizione di dover richiedere al Governo lo stato di calamità naturale - ma i beni materiali potrebbero comunque costituire, al di là di ogni normativa, una grande risorsa in tempi di grave contingenza economica. E così, dopo la vendita meno redditizia relativa al terreno edificabile a Fonteblanda – la cui base d’asta era stata decisa per 280 mila euro - a riapparire tra le comunicazioni ufficiali dell’ente torna un altro appezzamento nella frazione di Talamone. Si tratta di un lotto della superficie di circa 4.000 metri quadri nel centro abitato, in Via Nizza, per il quale è stato previsto, a fronte di un impegno di spesa per il suo acquisto di 900mila euro, un piano che vedrebbe costruire quattro appartamenti in edilizia libera e otto in edilizia convenzionata. Se il prezzo non ha subito alcun ribasso, qualche variante rispetto alla vecchia offerta, per rendere la vendita più appetibile, è stata stavolta attuata dagli inquilini di piazza del Plebiscito: «Auspicando di essere esonerati dal patto di stabilità, la novità di questa alienazione è che abbiamo optato per un pagamento dilazionato -spiega il vicesindaco e assessore al patrimonio, Marcello Stoppa – Una prima parte, infatti, dovrebbe essere versata a seguito dell’apertura delle buste, a dicembre, mentre le altre rate verranno distribuite nel corso del tempo, secondo le esigenze degli acquirenti e del Comune». È da ricordare però che il terreno di Talamone si trova all’interno di una zona monitorata dal Parco della Maremma, la cui ingerenza potrebbe inibire gli imprenditori nell’investire su un terreno così delicato dal punto di vista naturalistico. Ma le alienazioni non finiscono qua: in attesa di scoprire la sorte degli 11.500 metri quadrati all’interno del centro abitato di Albinia - tra via De Witt, via Sardegna e la viabilità parallela alla ferrovia (il cui bando è in scadenza il prossimo 7 dicembre)- il Comune gioca il suo consueto quanto bistrattato jolly: la caserma della ex polizia municipale. Si tratta dell’immobile situato nella centralissima piazza della Repubblica (con affaccio anche su via Dante), un tempo sede operativa del comando dei vigili urbani, che passò nella lista dei beni alienabili sotto la vecchia guardia di centrodestra. Nessun offerente si dichiarò allora, vista la consistente cifra richiesta (un milione e 300mila euro) e nessuno si è manifestato in seguito. A poco servirono i ribassi del dieci per cento e le indagini di mercato, che aprirono anche alla possibilità di acquisto dell’immobile in parti divise e a trattativa privata. Adesso, con la delibera del 30 novembre scorso, ecco un ulteriore ribasso del 10% che vedrebbe scendere a 900mila euro una delle più preziose e strategiche proprietà del territorio comunale. La struttura si presta infatti a tutto, tranne che all’uso abitativo. Chissà che una cifra minore nel conto non riesca finalmente a invogliare oculati investitori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze