Il Tirreno

Grosseto

La caccia va... a scuola con i disegni dei bimbi

di Gabriele Baldanzi
La caccia va... a scuola con i disegni dei bimbi

L’iniziativa di Federcaccia e Arcicaccia con le classi quarte di Follonica I ragazzi portati al parco di Montioni dove hanno avvistato gli animali

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GROSSETO. Caccia e scuola. Cosa c'entrano l'una con l'altra? C'entrano. Da diversi anni, ormai, Federcaccia e Arcicaccia, in collaborazione con Provincia e Atc 6, portano avanti progetti e incontri nelle scuole della zona Nord. Di recente gli alunni che lo scorso anno frequentavano la 4° A e la 4° B dell'elementare di via Buozzi, a Follonica, hanno partecipato alla presentazione del libro "Cacciatori tutto l'anno". L'iniziativa, organizzata da Federcaccia, si è svolta alla sala Tirreno e ha visto la partecipazione degli assessori del Comune di Follonica Stella e Bernardi, del comandante provinciale del Cfs, del presidente provinciale di Federcaccia e di quello della sezione locale di Arci Caccia. E ancora il presidente dell'Atc 6, l'instancabile Eugenio Russo e l'autore-ideatore della pubblicazione Luca Bececco che insieme a Redo Settembrini 10 anni fa ebbe l'intuizione di trasferire l'amore che il cacciatore ha per l'ambiente in un libro, che si chiama, appunto, "Cacciatori tutto l'anno".

Il libro, scritto a più mani, comprende dati tecnici come il monitoraggio della migratoria ma riporta anche racconti, ricordi e poesie inedite scritte da cacciatori che esternano i sentimenti che la terra di Maremma suscita nell'animo del cacciatore. Il libro, che oggi ha il patrocinio del Ministero dell'ambiente, della Provincia, di vari Comuni e associazioni, racchiude studi di grande importanza, come il monitoraggio delle rondini che l'allora bambino David Senserini iniziò contando i nidi nel proprio podere. Oggi è diventato un vero e proprio oggetto di studio, come è materia di studio e approfondimento l'uso dei falchi per allontanare i piccioni dalla città. L'edizione di quest'anno racchiude poesie e disegni degli alunni delle elementari di Follonica.

Ma torniamo alla domanda iniziale: perché gli alunni hanno scritto poesie e racconti che sono stati inseriti nel libro? L'iniziativa è stata portata avanti dal consiglio di Fidc di Follonica. «Ci siamo riusciti - spiegano dalla sezione di Federcaccia - pur con mille difficoltà date dalla diffidenza di alcuni soggetti. L' unico scopo era ed è quello di trasmettere ai piccoli studenti l'amore che il cacciatore ha per gli animali, per le piante, per la natura nel suo insieme. L'intento è quello di trasferire le conoscenze acquisite grazie alla passione venatoria, che porta il cacciatore a vivere una parte del suo tempo all'aria aperta, consentendogli così di godere delle bellezze della natura e di conoscere gli animali».

In due diverse occasioni i piccoli sono stati portati a visitare il Parco di Montioni. E la riprova della sete di conoscenza dei ragazzi è stata riscontrata quando, con un gita di un'intera giornata, la visita ha riguardato il lago artificiale di Piatto Lavato e successivamente i boschi dell'Argentiera. Qui ono stati avvistati il Cavaliere d'Italia, le Folaghe, la Poiana, oltre a una sughera che si stima abbia 400 anni.

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