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alle porte di albinia

Fanghi inquinati, ecco il sito di stoccaggio

ORBETELLO. È stato individuato vicino ad Albinia il terreno per lo stoccaggio dei fanghi “inquinati”, quella parte di limo potenzialmente contenente idrocarburi o fertilizzanti chimici e per il cui...

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ORBETELLO. È stato individuato vicino ad Albinia il terreno per lo stoccaggio dei fanghi “inquinati”, quella parte di limo potenzialmente contenente idrocarburi o fertilizzanti chimici e per il cui smaltimento la legge prevede iter ben precisi con la presenza di luoghi e ditte ad hoc.

Il Comune di Orbetello ha emanato un’ordinanza sindacale con cui dispone la localizzazione e l’affidamento dei lavori di preparazione di alcune vasche di contenimento dei fanghi raccolti, poi si procederà all’analisi, a una tipizzazione da parte di Arpat e allo smaltimento in luoghi adeguati.

«È un problema delicato quello dello stoccaggio temporaneo dei fanghi - spiega Giuliano Baghini, assessore ai lavori pubblici - che abbiamo dovuto affrontare con l’individuazione di un terreno comunale vicino allo svincolo dell’Aurelia ad Albinia. Si stanno preparando vasche di raccolta provvisoria, anche se i fanghi non rimarranno a lungo. Tranquillizzo i cittadini che al più presto verranno condotti in luoghi idonei, in base ai risultati delle analisi».

Con l’ordinanza il Comune ha individuato le ditte Laurenti e Massai di Grosseto, per la preparazione della vasca, e la ditta Ecotrasporti per la preparazione dell’invaso di nylon che farà da contenitore isolante. I fanghi raccolti verranno trasportati in loco, analizzati dall’Arpat e poi smaltiti: «Fino a oggi la gestione del problema è stata affrontata in regime di ordinarietà ed è stata suddivisa in tre parti - continua Baghini - I fanghi sulle strade poderali di campagna sono stati dispersi nei campi. Quelli raccoltì in città sono stati avviati alla discarica mentre quelli dei luoghi dove sorgono attività che implicano la presenza di idrocarburi saranno condotti nella vasca e analizzati: se l’esito sarà negativo, i fanghi saranno dispersi nei campi o all’aperto mentre, se l’Arpat rileverà sostanze tossiche, si provvederà al trasferimento in discariche autorizzate». Non appena sarà pronta la struttura si dovrebbe cominciare proprio dalla zona delle officine Albertazzi, il fabbro di Polverosa che qualche giorno fa aveva portato, per protesta, una carriola piena di fango sotto al palazzo comunale.

Sabino Zuppa

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