Sicurezza
Stavolta è pareggio ma Renzi vince in città
Le primarie confermano che la gente di centrosinistra chiede di cambiare A Grosseto il sindaco di Firenze prende oltre trecento voti in più
GROSSETO. Tutto in Maremma ci si poteva aspettare meno che un sostanziale pareggio fra Renzi e Bersani (8338 a 8365), con una lieve flessione nell’affluenza (16731, furono 18590 il 25 novembre).
Ma al di là dei numeri del ballottaggio, il primo turno ha sempre un peso e un valore diverso nelle intenzioni della gente, il secondo attira su di sè anche simpatizzanti di aree diverse, l’affermazione di Matteo Renzi in Maremma è la vera novità politica di questo difficile 2012.
Renzi vince abbastanza bene in città (oltre 300 voti in più, 3088 a 2746), di pochissimo a Follonica e si impone in numerosi altri Comuni.
Ma il dato non è questo. L’asciutta realtà dei numeri non può bastare a spiegare quanto è avvenuto in Maremma.
Qui non c’era un partito diviso, con qualche leader di qua e qualcuno di là. Qui c’era “il partito” da una parte e “qualche altro” dall’altra. Con Bersani, tolti i sindaci di Capalbio e Follonica, tolto il tenace amiatino Ulivieri, c’erano tutti i notabili del Pd.
Dal parlamentare, all’assessore regionale (sconfitto nella sua Arcidosso e anche a Castel del Piano), al consigliere regionale, al sindaco di Grosseto, e in città Renzi ha vinto, al segretario provinciale e comunale, al presidente della Provincia. Tutti con Bersani, allineati e coperti.
Però hanno vinto Marco Simiani, Catiuscia Scoccati e Riccardo Vannozzi: è vero, il primo ha un incarico in una società, è vero, non sono del tutto “vergini” della politica, ma in questo momento non avevano una sola poltroncina. Eppure la gente li ha premiati, bocciando il governo della Maremma, a ogni livello.
Quindi, da oggi, non potrà essere tutto come prima: questo è un risultato di cui tutti quelli che sono con Bersani dovranno tener conto.
Soprattutto in città Renzi si impone praticamente ovunque: su 14 seggi il sindaco di Firenze ne porta a casa 12, lasciando ai bersaniani solo Roselle (di 2 voti) e centro 2. Renzi vince nei due seggi di Barbanella e in quelli di Gorarella, oltre ai due del centro Pace, a Marina e a Rispescia. Pare evidente che la gente di Grosseto non è contenta di chi è sulle poltrone che contano.
Si ribalta invece il risultato a Castiglione della Pescaia. Al primo turno Renzi aveva prevalso 334-292, stavolta Bersani ha preso qualche voto in più (319-288).
Qui è chiaro che una parte dei votanti non proprio di centrosinistra che al primo turno erano andati ai seggi, stavolta hanno scelto di non tornarci.
Si confermano zone bersaniane sia Gavorrano (529 a 458) che Scarlino (198 a 181), lo stesso tutta la zona delle Colline Metallifere, con il netto successo a Massa Marittima, a Monterotondo e a Montieri. Bersani si impone anche a Roccastrada, paese del presidente della Provincia Leonardo Marras.
Sull’Amiata, invece, Renzi vince molto bene ad Arcidosso, Castel Del Piano, Seggiano e Sorano, mentre Bersani si impone a Semproniano, Roccalbegna e Santa Fiora.
A macchia di leopardo, invece, i risultati nella zona sud della Maremma, con Capalbio che ha visto Renzi trionfare, il sindaco ha portato sul collega fiorentino la maggior parte dei consensi, lo stesso a Monte Argentario, mentre a Orbetello si sono imposti i bersaniani. Renzi vince a Magliano, mentre Bersani lo fa a Manciano e al Giglio.
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@guifiorini
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