Il dolore
Picchiata e rapinata sotto casa
Nella borsa aveva duemila euro, durante l’aggressione sarebbero stati esplosi due colpi di pistola
GROSSETO. Inseguita, fermata, picchiata e rapinata. In via Portogallo, alle due di notte, per strada non c’era nessuno, tranne una donna di quarant’anni, gestore di un bar in centro e il suo rapinatore. Un uomo, che avrebbe anche sparato un colpo di pistola in aria per convincere la donna a lasciar andare la borsa con tutto quello che c’era dentro, dopo averla colpita al volto e alle gambe.
La quarantenne, sabato sera era uscita dal suo bar da sola, e si è avviata verso casa, in via Portogallo. Lì, proprio sotto casa sua, ha incontrato il suo aggressore. Botte, calci e poi quei due colpi di pistola. I carabinieri di Grosseto sono arrivati in via Portogallo quando la donna è riuscita a chiamare il 112 e poco dopo è arrivata anche un’ambulanza del 118 che ha accompagnato la quarantenne all’ospedale dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di venti giorni. Un’aggressione terribile, quella di sabato notte. i colpi di pistola sarebbero stati sentiti anche da alcuni vicini, ma i carabinieri, al momento, non hanno ritrovato i bossoli esplosi in quella strada.
Nella borsa, che era il vero obiettivo del rapinatore, c’erano duemila euro in contanti, l’incasso del locale. È probabile che l’uomo sapesse che il colpo avrebbe fruttato bei soldi ed è anche possibile che il rapinatore abbia seguito la donna dal locale fin sotto casa. I carabinieri stanno svolgendo le indagini per risalire all’autore della rapina, ma gli elementi nelle loro mani non sono moltissimi. Un indizio importante potrebbe essere proprio il ritrovamento dei bossoli esplosi la notte scorsa.
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