Sicurezza
Lascia i poliziotti in strada, denunciato
Il sindacato degli agenti della stradale presenta un esposto contro il comandante: «Sentirsi male non è una colpa»
GROSSETO. I tagli alle forze dell’ordine sono le prime spine nel fianco dei sindacati di polizia, ma anche essere lasciati per strada quando si accusa un malore durante il servizio, non sembra essere cosa da poco. Per questo la Consap, la confederazione sindacale autonoma di polizia ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Grosseto, denunciando cinque episodi che si sarebbero verificati negli ultimi due anni. L’accusa sarebbe rivolta al comandante della stradale Nicola Manzari, che non avrebbe permesso a cinque agenti che si sono sentiti male mentre erano in servizio di rientrare con la pattuglia, o di raggiungere direttamente la propria abitazione nonostante fossero in possesso di certificato rilasciato dal medico della polizia.
Il segretario nazionale della Consap, Gianluca Pantaleoni, ha chiesto anche l’intervento del ministero dell’Interno, affinché apra un’inchiesta amministrativa nei confronti del dirigente per valutare se possano essere adottati provvedimenti disciplinari.
L’ultimo episodio denunciato dal sindacato sarebbe avvenuto durante i giorni dell’alluvione. «Un collega doveva tornare a Paganico, aveva il certificato per un mal di denti fortissimo - spiega Massimo Napoli, segretario regionale della Consap - ma il dirigente ha vietato che fosse accompagnato a casa. È stato costretto un familiare a mettersi alla guida per venire a prenderlo, con tutti i rischi che avrebbe potuto correre a viaggiare con l’auto in quei giorni». È intervenuto il sindacato che ha chiesto direttamente al dipartimento. «Il collega che stava male alla fine siamo riusciti a portarlo a casa - aggiunge - ma ormai sua moglie era già partita». È stata questa la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e che ha spinto gli agenti a rivolgersi alla procura. «Qualche mese fa - aggiunge - un altro collega è stato costretto a tornare da Orbetello con il treno, e lo stesso aveva fatto con un agente di Massa Marittima, che si mise anche a piangere davanti a lui».
Il rientro, in casi di impossibilità di continuare lo svolgimento del servizio, dovrebbe essere fatto dall’intera pattuglia con l’annullamento della stessa o la sostituzione del collega che richiede visita. «Invece a Grosseto - aggiunge Pantaleoni - viene disposto che chi si sente male debba essere lasciato sul posto dove ha comunicato l’indisponibilità obbligandolo a rientrare da solo con i mezzi propri nella sua abitazione». A Grosseto, diversamente da quanto avviene in Italia, pare che i poliziotti siano obbligati a rientrare da soli. «È pericoloso lasciare un agente in divisa da solo - aggiungono alla Consap - Su questa vicenda chiediamo che venga fatta luce, perché abbiamo bisogno che gli agenti di polizia lavorino in un clima sereno».
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