Il dolore
«Sviluppo senza piano complessivo»
Gianluca Gozzo contesta le scelte dell’Amministrazione sull’ampliamento del Golf Resort
STEFANO. Sta diventando un caso la previsione di costruire 34 villette nei dintorni del campo da golf di Terrarossa. Abbiamo già percepito il parere negativo di alcuni ambienti politici, oggi ci giunge un comunicato firmato da Gianluca Gozzo, coordinatore dei movimenti Alleanza per l’Italia, Futuro e Libertà, Gruppo di Centro, Le Voci, il quale si lamenta della mancanza di coordinamento e di consultazione tra l’amministrazione e i consiglieri del gruppo misto che sono stati consapevolmente assenti durante l’ultima seduta del consiglio comunale. «Non ci piace - afferma Gozzo - prendere decisioni del genere ma di fronte alla solita mancanza di consultazione da parte del presidente del consiglio comunale e del sindaco, non ci resta altra arma. Ormai le commissioni e le conferenze dei capigruppo non le trovano neanche a “Chi l’ha visto?”, nonostante che su molti temi, la condivisione e la partecipazione di tutti sarebbe fondamentale». Dopo questa premessa Gianluca Gozzo affronta il caso di Terrarossa e scrive: «Questo vale soprattutto quando c’è da trattare atti importanti di pianificazione urbanistica come l’ampliamento dell’Argentario Golf Resort, con tanto di 34 villette. Riteniamo fondamentale lo sviluppo turistico e ricettivo dell’Argentario, che deve contemperare le esigenze ambientali e paesaggistiche del territorio. È pertanto per noi prioritario valutare lo sviluppo dell’Argentario Golf Resort non come un intervento “spot”, ma come parte di un insieme organico che riguardi tutte le attività turistiche e, di conseguenza, il rilancio degli investimenti per tutto il nostro promontorio. Siamo sempre e comunque interessati ad ogni tipo di intervento che migliori l’offerta turistica del territorio».
Sottolinea il coordinatore dei quattro gruppi politici: «Visto che, sostanzialmente, si rimette mano alla pianificazione urbanistica, saremmo stati pronti a dare il nostro contributo. Purtroppo il Regolamento urbanistico è stato un’occasione mancata che ha creato più aspettative che risultati e i piani dei porti sono come “la novella dello stento”: prendiamo quindi atto che la politica di rilancio dell’Argentario resta soltanto fumo negli occhi senza la volontà di affrontare i problemi se non con una continua propaganda. Ma se questo è l’atteggiamento dell’amministrazione comunale , per quanto ci riguarda, la maggioranza può farsi i consigli comunali da sola». (r.w.)
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