Il Tirreno

Grosseto

Solo 45 ammessi al ballottaggio

di Matteo Baccellini
Solo 45 ammessi al ballottaggio

La commissione esclude quasi tutte le richieste via mail E oggi ai seggi potrebbero presentarsi tanti “non registrati”

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GROSSETO. Chi pensava che il lavoro dei garanti delle primarie, ovvero la lunga selezione della nottata tra venerdì e sabato, per stabilire il numero dei nuovi elettori per il ballottaggio, con il suo contorno di giustificazioni memorabili e certificati medici non richiesti, avesse esaurito la coda di polemiche e di veleni, si sbagliava di grosso.

Il lavoro, quello sì, ufficialmente è stato completato. E gli ammessi al secondo turno sono stati 45. Pochini, considerando che le richieste alla fine erano praticamente 1.100: solo il 4% di elettori in più in tutta la Maremma. Gli altri? La paura è che si presentino lo stesso ai seggi, convinti di poter esercitare il proprio diritto. Con probabili discussioni e caos nelle varie sedi sparse in città e altrove. Qualcuno del resto ha già telefonato ieri. «Allora tutto a posto con la mia registrazione?». Una volta ricevuto il no, c’è chi si è lamentato e chi ha promesso «vado lo stesso a votare».

Si torna ai seggi da stamani: dalle 8 alle 20, due possibilità, come è stranoto. O Pierluigi Bersani o Matteo Renzi, per eleggere il candidato premier alle elezioni politiche della prossima primavera.

Ma tra i molti esclusi,quasi tutti si erano iscritti al sito domenicavoto.it. «Una registrazione che niente ha a che vedere con quella del comitato per le primarie Italia Bene Comune - spiega Alessandro Militello, uno dei tre componenti della commissione giudicante della provincia - e soprattutto un sito ingannevole che ha spinto in molti a pensare che bastasse riempire un modulo per essere ammessi al ballottaggio». Non è così, per le regole scritte a suo tempo. Il diritto al voto ce l’avrà, oggi, chi già lo aveva maturato registrandosi prima del 25 novembre e chi ha ricevuto la telefonata da parte della commissione.

«Anzi quella mail era fuorviante e l’invito a recarsi alle urne oggi senza essere stato preventivamente registrato all’albo degli elettori è del tutto non corretto», cita il comunicato del coordinamento provinciale. Si parla anche di sms spediti a chi si è registrato proprio a domenicavoto.it: invitano a votare. Altra sicura fonte di problemi.

Chi invece l’ha spuntata, come tutti i residenti di Albinia (tranne uno a quanto pare, vedi la protesta nell’altra pagina) ha ricevuto una telefonata attesa. «Abbiamo esaminato la sua richiesta e la sua documentazione. È stato ammesso al ballottaggio». Tutto molto formale e rigoroso.

«Le motivazioni di impedimento all’iscrizione all’albo per partecipare al primo turno, quindi le giustificazioni ritenute valide - si legge ancora - hanno riguardato esclusivamente due tipologie. L’essere residente in una delle zone alluvionate della provincia, oppure l’essere stati impediti a recarsi in uno dei 65 uffici elettorali di tutta la Maremma per un periodo di tempo prolungato e sovrapponibile alla finestra di 21 giorni entro la quale era possibile registrarsi».

La commissione provinciale ha scartato di fatto la grandissima maggioranza delle 900 mail. Scartate poichè considerate «generiche, poco definite e non rispondenti ai criteri di straordinarietà, in virtù del fatto che esistevano appunto 21 giorni per iscriversi prima del 25 novembre».

E quindi secondo questo principio un solo giorno di assenza non significava maturare il diritto a votare oggi.

Le ultime ore di richiesta di registrazione hanno anche scaturito una epurazione inattesa dall’albo degli elettori: si tratta di circa una decina di persone facilmente riconducibili al centrodestra per incarichi, presidenze e militanza politica. Cittadini che erano stati ammessi al voto al primo turno ma ai quali è stata comunicata la cancellazione dall’albo. Niente ballotaggio, anche per loro.

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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