Il Tirreno

Grosseto

Elementari di Albinia 2,4 milioni per rifarle

di Claudia Della Verde
Elementari di Albinia 2,4 milioni per rifarle

Baghini illustra l’idea dell’Amministrazione grazie ai fondi di somma urgenza «L’edificio potrebbe diventare un raccordo anche con gli istituti limitrofi»

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ORBETELLO. «Senza se e senza ma dovremo ripristinare al più presto la scuola elementare di Albinia».

Queste le parole dell'assessore ai lavori pubblici e protezione civile, Giuliano Baghini, nei riguardi di uno degli edifici più colpiti dalla cosiddetta alluvione di san Martino, la scuola primaria che si trova in via Aldi.

E infatti, ecco che la regione Toscana decide di stanziare per un progetto di ricostruzione totale la somma di due milioni e quattrocento mila euro, inserendo l'opera nel capitolo dei lavori di somma urgenza.

Finalmente una buona notizia per i bambini del comprensivo Civinini, costretti per quest'anno a chiedere asilo ad un ala dell'istituto tecnico commerciale di Albinia.

I tempi per la presentazione del progetto preliminare sono abbastanza stretti – entro il prossimo 7 dicembre la regione dovrà essere in possesso di tutte le carte per poter passare alla fase esecutiva – ma i tecnici comunali sembrano già avanti con il lavoro. La bozza è stata infatti predisposta dagli uffici incaricati e prevederà un opera orientata alla tutela dei suoi utenti.

Un’edificazione che andrà a sostituire in tutto e per tutto il vecchio plesso - già in discrepanza con le norme europee in materia di sicurezza, ma senza grandissimi problemi strutturali - la quale si articolerà su una superficie di 1100-1200 metri quadrati e con una capienza di centonovanta alunni.

Il primo “dettaglio” che salta all'occhio è la novità che riguarda la scelta di rialzare l'edificio a circa due metri da terra, in modo da prevenire, in caso di altri allagamenti, qualsiasi infiltrazione di acqua all'interno degli spazi didattici.

Una soluzione, questa, che sulla carta acquista una certa armonia grazie alle rampe di ingresso, le quali minimizzano il rialzamento e rendono l'edificio più omogeneo con gli ambienti circostanti.

I due piani calpestabili saranno invece così suddivisi: nel primo le aule e nel secondo gli annessi e servizi.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione questi dovrebbero aggirarsi intorno ad un anno, ma una previsione ottimistica vedrebbe gli alunni nelle nuovissime classi già a partire dalla prossima stagione scolastica.

In questa fase preliminare, l'assessore Baghini avanza inoltre un ipotesi: «L'edificio potrebbe diventare anche una struttura di raccordo con gli altri istituti limitrofi (scuola materna e medie) – dice – ottimizzando così la gestione dei costi per l'ente comunale».

Ma questa ipotesi sarà affrontata solo dopo una consultazione con la gente di Albinia. «Vedremo cosa verrà fuori – spiega ancoa Baghini – sentendo il parere della cittadinanza coinvolta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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