Il Tirreno

Grosseto

Colonia, nessun passo avanti per il recupero

di Paola Villani
Colonia, nessun passo avanti per il recupero

Da giugno, dopo la scadenza del bando non ci sono state altre manifestazioni d’interesse

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FOLLONICA. Dove sono finiti i progetti per dare nuova vita alla Colonia Marina?

Da giugno i follonichesi non sentono più parlare del destino dello storico edificio della pineta di levante, da quando cioè è scaduto il bando di manifestazione di interesse pubblico che non ha ottenuto i risultati sperati.

Come si aspettavano i membri del comitato Salviamo la Colonia Marina (gruppo nato in difesa della proprietà pubblica della struttura), non c’è stato un imprenditore o un finanziatore che abbia risposto alla proposta del Comune di Follonica, quella cioè di avere in concessione parte della palazzina per adibirla ad ostello giovani o a colonia, con la clausola di farsi carico della spese totali ristrutturazione.

La stima economica di quei lavori, che oggi sono più che mai necessari dato che l’edificio sta pian piano cadendo a pezzi, si aggira intorno ai sei milioni di euro: quale investitore avrebbe trovato allettante di questi tempi pagare una simile somma avendo in cambio solamente un’ala della palazzina per di più con delle condizioni precise su cosa farci? Insomma dopo il 30 giugno il silenzio: della Colonia non si sente più parlare, non c’è stata nessuna nuova proposta da parte dell’amministrazione comunale, il nulla assoluto.

Eppure proprio su quell’edificio è stato messo in atto un processo partecipativo che ha interessato i cittadini follonichesi costato 12mila 500 euro: l’esito di quell’indagine è stato quello che tutti si aspettavano, la città vuole mantenere la proprietà pubblica. Così passano i mesi e la situazione della Colonia peggiora via, via, e il dibattito viene chiuso in un cassetto.

Ecco quali erano le istanze del comitato a metà estate. «Chiediamo - si legge in una nota a firma del gruppo - alle forze politiche di riavviare in tempi brevissimi la discussione circa il futuro della Colonia, tra i cittadini come nelle sedi istituzionali. Chiediamo di verificare rapidamente le condizioni per poter istituire un processo di azionariato popolare. E chiediamo se l’interessamento del mondo cooperative sia ancora possibile. Restiamo fiduciosi in attesa di una risposta, certi che il cammino intrapreso sia troppo importante per arrestarsi dinanzi ad un bando non andato a buon fine».

L’arresto di fatto c’è stato e anche il sindaco ammette che sulla questione non ci sono ancora novità. «L’indirizzo della città è chiaro, mantenere la Colonica pubblica», spiega la Baldi, sottolineando che però ad oggi non c’è una soluzione in vista.

Che fine farà quella struttura? Difficile dare una risposta oggi senza un progetto di recupero e di gestione ancora presentato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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