Il Tirreno

Grosseto

Albinia, ora l’Anas toglie i new jersey

di Francesca Gori
Albinia, ora l’Anas toglie i new jersey

Sostituite le barriere in cemento. La Protezione civile in Maremma per valutare l’emergenza

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ORBETELLO. Il sindaco Monica Paffetti ha vinto. Sabato la sua richiesta per la rimozione dei new jersey, le barriere di cemento che sull’Aurelia hanno creato una vera e propria diga mandando sott’acqua Albinia, è stata accolta dall’Anas che sta facendo i lavori di sistemazione di quel tratto di statale devastata dalla furia dell’acqua.

Un vertice serrato,al quale hanno partecipato l’assessore del Comune di Orbetello Giuliano Baghini, i tecnici dell’Anas e il prefetto vicario Luigi Manzo. I tecnici dell’Anas, che sulle prime avevano deciso di rimettere al loro posto quei blocchi di cemento, ieri hanno detto sì alla richiesta della giunta. «Il fatto - spiega Baghini - è che noi siamo soltanto degli amministratori e non siamo dei tecnici, ma quando abbiamo visto l’acqua tornare indietro, ci siamo resi conto che quelle barriere avevano creato una vera e propria diga. Alta un metro e mezzo, sul rilevato dell’Aurelia.

In quella zona, invece, per il sindaco Paffetti e per la giunta, serve qualcosa che permetta all’acqua di scappare via, di attraversare la strada, di fuggire per i campi.

I lavori per la messa in sicurezza della zona non sono nemmeno cominciati. Per ora si sta sistemando l’Aurelia, l’arteria che collega la Maremma dal nord al sud e che è stata ferita, squarciata dalla bomba d’acqua che si è abbattuta nella zona. I new jersey sarebbero dovuti tornare al loro posto, tra oggi e domani. «E invece - prosegue l’assessore - verranno installate delle barriere traforate in metallo».

Ieri, mentre l’assessore Baghini stava sciogliendo il nodo della messa in sicurezza dell’Aurelia e mentre riceveva il parere positivo da parte dei tecnici dell’Anas sulla sostituzione dei new jersey, il sindaco Paffetti aveva un altro importante appuntamento nel suo territorio. Altri tecnici stavano facendo le loro valutazioni: la Protezione civile nazionale, ieri, ha fatto un sopralluogo nelle zone devastate dall’alluvione per valutare se concedere o meno alla Maremma lo stato di emergenza

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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