Il Tirreno

Grosseto

Primarie, oltre mille richieste

di Matteo Baccellini
Primarie, oltre mille richieste

E nell’ultimo giorno spunta una valanga di certificati medici come “giustificazione” del ritardo

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GROSSETO. Anche il comitato provinciale maremmano per le primarie non è rimasto immune dal fenomeno del mail bombing. Una serie di messaggi di posta elettronica arrivati allo stesso indirizzo (grosseto@primarieitaliabenecomune.it), anche tutti in sequenza, da siti seriali. Inevitabile, forse, trattandosi del caso dell’ultimo giorno della registrazione per il ballottaggio delle primarie di domani.

«Fortuna che è entrato in azione automaticamente l’antispam - dice Alessandro Militello, uno dei tre componenti del comitato dei saggi (gli altri sono Filippo Andretta e Michele Fabianelli - ma non tutte le mail erano da cestinare. Tante le abbiamo recuperate e vagliate assieme alle altre».

Ieri sera a chiusura dell’ufficio del Pd di via Svizzera, erano oltre 1.000 le richieste dei ritardatari per votare Bersani o Renzi al ballottaggio. Erano già salite in impennata a 750 ieri a mezzogiorno, di cui 500 per mail, anche tramite il portale domenicavoto.it. Hanno superato quasi 1000 (1040 all’incirca) alle 19 di ieri, momento dello stop: 800 erano arrivate solo via internet (anche dal sito domenicavoto.it).

E la novità della seconda giornata è stata la giustificazione portata da molti elettori, corredata da un numero imprecisato di certificati medici.

Già, assieme alla comunicazione di una malattia più o meno prolungata, in molti sono arrivati spontaneamente col foglio firmato dal medico curante. «Con degenze dai 20 giorni scendendo fino a uno solo - dice Militello - e con motivazioni diverse. È chiaro che anche in questo caso dobbiamo valutare bene la situazione di ogni possibile nuovo elettore. Senza doverci addentrare nella vita privata di ciascuno, la commissione ha avuto il compito di dare attenzione maggiore alle giustificazioni più strutturate e meno a quelle poco delineate». Tutti malati o tutti assistenti di un familiare anziano, a quanto pare, scorgendo le scuse esibite.

Non basterà dunque certificare un’assenza di un solo giorno. «Ce n’erano ben 25 per registrarsi prima del 25 novembre - si ripete nei corridoi di Italia Bene Comune - non bastano un paio di giorni di assenza». Il che fa pensare a un’alta percentuale di respinti. Un compito gravoso, quello dei tre garanti del comitato che dalle 20 di ieri hanno iniziato a spulciare tutte le richieste. «Una media di un minuto per 1000 richieste fa 1000 minuti, ovvero 16 ore e mezzo di lavoro».

Che è stato smaltito in parte già da ieri pomeriggio, selezionando e raggruppando le mail per motivazione e specifica con una sorta di istruttoria. In questo modo le risposte saranno più precise. Ma con la solita accortezza, e cioè le risposte arriveranno solo per mail a chi le avrà spedite con una giustificazione ritenuta valida. Chi non riceverà niente, sarà stato “scartato” e dunque non parteciperà al ballottaggio.

E, scrematura a parte, il comitato ha dovuto organizzare anche tutta la giornata di domani. Settantasei seggi da gestire in tutta la provincia per promuovere il candidato premier del centrosinistra. Buon voto, a chi potrà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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