Il dolore
Insospettabile giramondo arrestata per un incendio
Aveva appiccato le fiamme ai suoi appartamenti per non pagare i debiti Da tempo viveva a Pitigliano e si spostava spesso facendo l’autostop
PITIGLIANO. Da qualche anno aveva scelto il paese del tufo come buen retiro, come quel luogo sicuro dove passare un po’ di tempo e da dove partire per le sue peregrinazioni nelle città vicine. Lei, un’olandese di 58 anni però, era ricercata dalla polizia belga, per una vecchia storia di soldi e debiti che aveva completamente stravolto la sua vita nel Pese dove aveva vissuto a lungo. La sua fuga è finita due mattine fa a Pitigliano, quando i carabinieri della stazione si sono presentati alla sua porta. «È una storia vecchia - ha detto la donna ai militari - le cose non stanno così». Geodefrida Verhoeven, Heusden da ragazza, olandese di 58 anni ha cercato di abbozzare davanti ai militari. Loro però non si erano presentati come degli sprovveduti alla porta della casa dove viveva la donna: avevano gli atti trasmessi dalla Criminalpol e tutta la storia dell’olandese che deve scontare cinque anni di carcere per incendio doloso e insolvenza fraudolenta. E non c’era solo la sentenza di condanna e la richiesta di estradizione, su quegli atti. C’era raccontata tutta la sua storia. Geodefrida, tra il 1999 e il 2001 aveva accumulato parecchi debiti ma, anziché pagare i creditori, aveva deciso di disfarsi dei mobili che arredavano due suoi appartamenti. Di venderli e recuperare soldi che però non aveva pagato ai suoi creditori.era riusciti a farli sparire. E, visto che comunque c’erano quelle due case in Belgio sulle quali chi esigeva quei pagamenti avrebbe potuto rifarsi, la donna aveva pensato bene di disfarsi anche di quelle, appicando le fiamme alle due abitazioni. Gli incendi, però, avevano danneggiato anche gli appartamenti confinanti con i suoi.
La storia belga di Geodefrida finisce qui. A Pitigliano la donna aveva preso un appartamento in pieno centro e in tanti conoscevano quell’olandese che trascorreva nel paese del tufo parte del suo tempo. A Pitigliano, ma anche a Semproniano. E a nessuno era mai sembrato strano il suo viaggiare, il suo spostarsi dalle Colline del Fiora verso le città vicine a volte facendo l’autostop.
Geodefrida non lavorava. Probabilmente aveva messo via qualche soldo e aveva deciso di passare qualche mese all’anno in Maremma, terra scelta da tanti stranieri, soprattutto del nord, per il clima, per la bellezza e per la tranquillità. O forse per scappare a un passato che due mattine fa si è presentato alla sua porta vestito con le divise dei carabinieri e un’ordinanza d’arresto, un mandato di cattura internazionale che per ora l’ha portata al carcare di Sollicciano.
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