Il Tirreno

Grosseto

Fertilia, un paradiso divorato dall’erosione

Un lembo di terra distrutto dal mare e poi dall’alluvione. Dal municipio interventi di somma urgenza

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TALAMONE. A volte la natura ricorda all’uomo che le situazioni di degrado trascurate, prima o poi, presentano il conto e causano gravi problemi al territorio e a chi lo abita. E proprio una di queste, generata dal gravissimo problema dell’erosione, ha portato a una situazione quasi paradossale nella spiaggia di Fertilia, tra Fonteblanda e Talamone. Siamo nel comune di Orbetello.

L’attività delle correnti marine e la forza delle onde, infatti, avevano già da tempo cancellato parte dell’argine a mare che salvaguardava la terraferma che, in questa zona, si ritrova al di sotto del livello del mare ed è frutto di una secolare attività di bonifica.

Oltre a questo, alla fine di ottobre scorso, una forte libecciata causò una prima invasione dell’acqua salata nei campi con la creazione di un canale di collegamento al mare: solo pochi giorni dopo, con le forti piogge del 12 novembre, la zona retrostante si allagò e il canale servì anche da sfogo per l’acqua in senso inverso, aumentandone così la profondità.

Il culmine questa settimana; con il ritorno dei forti venti da sud e delle onde alte, l’acqua non ha trovato più ostacoli, invadendo i campi in maniera ancor più incisiva e generando un flusso paradossale di acqua marina che è stato capace di immettersi nel reticolo dei canali di bonifica per essere poi ricondotta al mare tramite l’idrovora della Puntata.

In pratica un circuito continuo e inesauribile di acqua che esce e rientra nel mare, e che non si arresterà fino alla fine del maltempo: giovedì pomeriggio la situazione ha poi rischiato di degenerare, e c’è voluto l’intervento della protezione civile provinciale, del comune e dei vigili del fuoco per monitorare la situazione e fornire anche sacchetti di sabbia che impedissero all’acqua di invadere il bar del residence Il Poderino.

Tuttavia, dal Comune, giunge notizia che a breve qualcosa dovrebbe succedere: ieri mattina, infatti, si sono incontrati sul posto il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Baghini, il presidente del Consorzio di Bonifica Grossetano Fabio Bellacchi e i tecnici del Genio Civile di Grosseto. Ed è stato approntato un intervento di somma urgenza per arginare, presumibilmente con dei sassi, l’acqua marina e bloccare il flusso in entrata dal mare. A seguire, in tempi brevissimi, dovrebbero poi cominciare i lavori di ripristino dell’argine a mare che va da Fonteblanbda a Talamone.

Gli interventi, che dovranno essere effettuati dal Consorzio di Bonifica Grossetana, sono stati inseriti nel gran calderone di opere di ripristino che sono state decise per la totalità delle zone alluvionate: sembrerebbero stanziati 500 mila euro.

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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