Il dolore
Cercava lavoro, è morto dentro al bar
Quarantunenne napoletano ucciso da un infarto prima di colazione: aveva dormito due notti dentro la stazione
FOLLONICA. Si è accasciato davanti alla cassa del bar della stazione ed è morto senza riuscire a dire una parola. Aveva 41 anni e arrivava da Napoli.
Gennaro Amato era a Follonica in cerca di lavoro, per due notti aveva dormito nella sala d’aspetto della stazione del Golfo, con un’unica speranza nel cuore: trovare un impiego per mantenere la moglie e i due figli, che aveva lasciato a casa nel napoletano. Pur di avere uno stipendio l’uomo aveva deciso di venir via dalla sua terra e di dormire in posti di fortuna, magari con pochi spiccioli in tasca. In Maremma aveva già lavorato: all’ippodromo di Follonica, al porto porto di Scarlino, e forse aveva pensato di poter rinnovare uno di quei contratti.
Poi ieri mattina intorno alle sei la tragedia.
Il quarantunenne è andato al bar della stazione a prendere un caffè: a quanto raccontato a un senza tetto che ha dormito con lui nelle due notti aveva mal di stomaco e così ha deciso di andare a bere qualcosa di caldo. Arrivato alla cassa si è accasciato in avanti cadendo poi all’indietro e per lui non c’è stato più nulla da fare.
Il personale del bar racconta che la prima impressione che dava era di una persona tranquilla che aveva sempre lavorato e che stava attraversando un periodo difficile alla ricerca di una nuova occupazione. Il quarantenne ha raccontato alle bariste di aver lavorato per qualche tempo al porto del Puntone e di avere dei figli: una uomo per bene finito in una situazione drammatica per colpa della crisi.
«Era una persona molto tranquilla mi aveva raccontato di essere in cerca di lavoro, a vederlo non sembrava un senza tetto, ma dimostrava più della sua età questo sì», racconta la titolare del bar. «A quanto ho capito credo dormisse qui alla stazione insieme ad un’altra persona che sta qua abitualmente: io non c’ero quando è successo ma dalle riprese delle telecamere si vede bene che si è accasciato cadendo a terra. Mi è dispiaciuto molto, aveva solo 41 anni».
I carabinieri intervenuti subito dopo l’allarme si stanno occupando di tutte le procedure relative all’accaduto: le forze dell’ordine hanno rintracciato la famiglia dando loro la triste notizia. Il corpo del napoletano è rimasto due ore davanti a quella cassa coperto da un lenzuolo bianco in attesa del nullaosta delle autorità: la salma poi è stata trasferita all’obitorio del cimitero follonichese. Lì lunedì mattina sarà effettuata l’autopsia con la quale verranno stabilite le cause della morte. Dopo finalmente il feretro tornerà dai suoi cari, nella sua terra.
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