Il dolore
E sull’urbanistica si litiga “in notturna”
Argentario, interminabile seduta consiliare che finisce dopo mezzanotte E maggioranza e opposizione discutono su tutto: golf e commissione paritetica
MONTE ARGENTARIO. Urbanistica molto bollente al Monte Argentario dove sull’argomento gli animi si stanno sempre di più surriscaldando e preannunciano un percorso tambureggiante verso le elezioni amministrative comunali del 2013.
Prova concreta è stata la seduta del consiglio comunale di mercoledì sera, finita oltre la mezzanotte e durante la quale maggioranza e opposizione se le sono verbalmente date di santa ragione, lasciando capire che sull’argomento si discuterà ancora a lungo. A scatenare la scintilla due questioni fondamentali: la convocazione in commissione paritetica richiesta dalla provincia di Grosseto in relazione al piano urbanistico approvato nella scorsa primavera e l’accordo di programma raggiunto qualche mese tra Provincia di Grosseto e Comune del Monte Argentario e relativo all’ampliamento delle strutture edilizie a servizio del campo da golf di Terrarossa, per il quale sono stati previsti anche 34 appartamenti limitrofi al Golf Hotel, secondo la tipologia del Condo Hotel. Quest’ultima questione, in realtà non era all’ordine del giorno, ma si prevedeva solo la votazione relativa al cambio del tecnico responsabile del procedimento relativo: una palla al balzo presa dal rappresentante dell’opposizione Piergiorgio Fanciulli che ha accusato fortemente Cerulli e la sua giunta di essere in procinto di perpetrare un vera e propria speculazione edilizia. In realtà l’atto che contempla l’accordo di programma in questione, allegato alla delibera della giunta dell’Argentario del 9 ottobre scorso, appare controfirmato sia dal primo cittadino argentarino che dal presidente Leonardo Marras e per questo lascerebbe intuire un reale accordo tra le parti in quel senso che, tuttavia, sembrerebbe non ben accetto dai rappresentanti della sinistra del promontorio. La tensione ha comunque raggiunto il suo apice quando ha preso la parole l’assessore all’urbanistica Umberto Amato che ha esordito commentando criticamente le dichiarazioni stampa del vicepresidente della Provincia Marco Sabatini che aveva segnalato due giorni fa la riapertura di un dialogo tra enti e l’individuazione di soluzioni per almeno 13 dei 17 punti in questione. Parole non corrispondenti alla verità, secondo l’uomo di maggioranza che ha contrattaccato Fanciulli segnalandogli che anche l’assessore regionale Anna Marson si era risentita per la scelta della Provincia di convocare il Comune del Monte Argentario per motivi così futili. Bacchettate che, sempre secondo Amato, avrebbero fatto infuriare anche il funzionario della Provincia, l’architetto Pietro Pettini che si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni pesanti sulla qualità della vita sul promontorio e sull’esistenza di quasi 12000 abusi condonati. Insomma, un clima più che effervescente che Cerulli ha cercato in chiusura di riportare sulla retta via proponendo invano la votazione separata del consiglio su ognuno dei quattro punti rimasti da esaminare con la provincia in commissione paritetica: l’istituzione di un’area sosta camper, l’individuazione di tre aree in cui le ditte edilizie possano stoccare i tubi innocenti per le impalcature, la possibilità di richiedere permessi temporanei per piccoli manufatti in piccoli appezzamenti agricoli e l’individuazione di un tetto massimo di 80 m/q per l’inizio delle pratiche edilizie di divisione degli appartamenti, che la provincia individuerebbe in 160 m/q.
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