Il Tirreno

Grosseto

«Questo è un voto sul quale riflettere»

di Fiora Bonelli
«Questo è un voto sul quale riflettere»

Tiberio Tiberi, coordinatore del Pd dell’Amiata, analizza i flussi e commenta il primo turno delle Primarie

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GROSSETO. L'Amiata, anche nelle appena trascorse elezioni per le primarie 2012 (primo turno), si conferma, nel panorama provinciale, l'area a più alta percentuale di voto ed anche quella più sensibile al rinnovamento. Una voglia di rinnovamento che si chiama Matteo Renzi.

L'analisi dettagliata del voto delle primarie in Amiata e nello scenario del grossetano, arriva da Tiberio Tiberi, coordinatore del Pd dell'Amiata grossetana che fornisce tabelle di confronto fra i risultati del congresso Pd 2009 e la situazione 2012.

«Vanno fatte – dice – alcune considerazioni sul voto ai candidati del Pd alle primarie del 25 novembre 2012. Per cercare di evidenziare alcune tendenze nel Pd della provincia di Grosseto alle primarie del Centrosinistra di domenica scorsa utilizzeremo una tabella (qui a lato, ndc) di confronto con i risultati delle primarie del 2009 per l'elezione del segretario nazionale del Pd».

Allora si confrontavano 3 candidati (Bersani, Franceschini e Marino) mentre il 25 novembre si sono confrontati 3 candidati del Pd (Bersani, Puppato e Renzi) oltre a Tabacci e Vendola. I dati in tabella sono relativi solo ai voti ottenuti dai 3 candidati del Pd.

«Innanzi tutto il numero di voti validi che supera di mille unità quello delle primarie del 2009 è determinato da elettori del Psi che hanno dichiarato di sostenere Bersani e da elettori moderati che hanno votato per Renzi».

«Ciò nonostante – spiega – nella fase attuale di crisi della rappresentanza, un numero importante di elettori di centrosinistra hanno partecipato alle primarie e un altrettanto numero significativo di elettori ha scelto candidati del Pd. Al solito l'Amiata Grossetano si conferma l'area a più alta percentuale di voto della provincia».

La seconda considerazione di Tiberio Tiberi riguarda la percentuale del voto a Renzi che, con la “rottamazione” è riuscito a interpretare la forte esigenza di cambiamento che i cittadini chiedono al Centrosinistra e soprattutto al Pd, conquistando percentuali importanti, sulle quali il partito maremmano dovrà riflettere: «La gente ha visto in lui una discontinuità con quanto mostrato dalla politica negli ultimi 10 anni, gran parte opera del Centrodestra a cui però le opposizioni non hanno dato evidenza di prendere le distanze con la necessaria energia. Anche in questo gli elettori dell'Amiata Grossetano si confermano in prima fila; a loro si sono accodati gli elettori del comune di Grosseto e quelli della costa sud».

«L'ultima considerazione è sul voto riportato da Bersani, che ho votato e, in questo momento, ritengo essere il leader naturale del Centrosinistra in grado di interpretare l'attuale fase politica, ascoltare il disagio profondo che sale dalla società italiana, soprattutto nelle regioni dove maggiormente è radicato il Pd e mettere in campo il rinnovamento necessario che i nostri elettori ci richiedono. Sui comuni dell'Amiata Grossetana si è assistito ad un livellamento del voto al segretario del partito: perde consensi nei comuni dove maggiore era il suo radicamento elettorale e li recupera nei comuni dove era più debole. Il risultato è una sostanziale tenuta rispetto alla flessione registrata a livello provinciale e anche in questo l'Amiata Grossetana è seconda solo all'area della costa Nord e delle colline Grossetane dove invece Bersani recupera consensi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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