Finanza
Processo Da Ponte a febbraio a Grosseto
GROSSETO. Sarà il Tribunale di Grosseto, il 6 febbraio prossimo, a celebrare il processo con rito immediato per i dodici indagati per il caso Da Ponte, cioè per la presunta associazione per...
GROSSETO. Sarà il Tribunale di Grosseto, il 6 febbraio prossimo, a celebrare il processo con rito immediato per i dodici indagati per il caso Da Ponte, cioè per la presunta associazione per delinquere. Per Robert Da Ponte (alias di Robert Moore) il comportamento ritenuto illecito sarebbe stato finalizzato al riciclaggio e all’attività abusiva finanziaria, con l’aggravante della transnazionalità. Le posizioni sono però differenziate a seconda delle responsabilità individuate dai sostituti procuratori Giulio Monferini e Gianni Tei nell’inchiesta sul cosidetto «Madoff della Maremma». Un’organizzazione che avrebbe abusivamente trasferito in Svizzera 250 milioni di euro.
I due magistrati della Procura di Firenze hanno presentato nei giorni scorsi richiesta di giudizio immediato (saltando cioè l’udienza preliminare) al gip Angelo Antonio Pezzuti. E questi ha accolto la richiesta fissando la data del giudizio per mercoledì 6 febbraio, davanti al collegio del Tribunale. Grosseto risulta competente per territorio, anche se le indagini sono state coordinate dal capoluogo toscano, che si è avvalso dell’opera dei Ros.
Con Da Ponte, sono sotto accusa Mario Bevilacqua, Salvatore Aria, Alfredo Tortorici, Stella Terziantz, Paolo Posisiensi, Piergiorgio Bassi, Lara Dall’Acqua, Armando Castagna, Fabio Castagna, Marco Sandri e Michaela Odderoli.
I primi cinque erano stati oggetto nel maggio scorso di un provvedimento di fermo di indiziato ma Da Ponte era stato rintracciato soltanto ai primi di luglio a Monaco di Baviera, e quindi è stato portato in Italia dove è stato interrogato più volte. L’avvocato grossetano Armando Castagna è stato messo agli arresti domiciliari un mese fa circa e il suo difensore Mario Tamberi ha rinunciato all’udienza davanti al Tribunale del riesame in programma lunedì scorso proprio in considerazione dei recenti sviluppi processuali. A metà di questo mese, il gip ha poi sospeso per sessanta giorni il maggiore della guardia di finanza Marco Sandri, anche lui grossetano, amico di Castagna (erano stati entrambi interrogati nella prima settimana di novembre). Il fratello di questi, Fabio, è agente di polizia, in servizio a Firenze.
Adesso il fascicolo arriva a Grosseto, per tutti gli imputati. Perché sarebbe stato in Maremma, secondo le conclusioni dell’accusa, che l’attività ritenuta illecita avrebbe avuto il suo epicentro. A luglio i Ros avevano messo sotto sequestro la villa di Roccamare, a Castiglione della Pescaia, cointestata a Da Ponte e alla moglie Sarah.
Pierluigi Sposato
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