Sicurezza
«Ora il sindaco abbia il buon gusto di dimettersi»
ORBETELLO. Il consiglio comunale di lunedì sera è proseguito sulla falsa riga politica di tutti i precedenti della stagione: con gli attacchi dell’opposizione all’opera dell’attuale amministrazione e...
ORBETELLO. Il consiglio comunale di lunedì sera è proseguito sulla falsa riga politica di tutti i precedenti della stagione: con gli attacchi dell’opposizione all’opera dell’attuale amministrazione e la strenua difesa di sindaco e giunta. Anche stavolta, in conclusione di seduta un attacco di Oltre il Polo che con Andrea Casamenti ha accusato «Monica Paffetti di arrampicarsi sugli specchi e di portare avanti la sua solita demagogia fuori luogo in un momento così difficile e delicato per moltissime famiglie che hanno perso tutto. Soltanto per senso di responsabilità abbiamo votato a favore dell'atto che stanziava 4 milioni di euro per le opere pubbliche nelle zone alluvionate, i quali sono stati presi proprio da quel tesoretto di cui la giunta Paffetti in 19 mesi di legislatura ha sempre negato l'esistenza e che noi sostenevamo di aver lasciato». Dunque vecchie reminescenze che portano poi ad una richiesta molto forte: «Per questo abbiamo chiesto al sindaco Paffetti di rassegnare le dimissioni dato che non è in grado di gestire la ricostruzione di una parte del paese dopo un evento così drammatico, considerato che in 19 mesi di amministrazione comunale non è riuscita neanche a gestire l'ordinaria amministrazione in un immobilismo amministrativo senza precedenti». Come può – insiste Casamenti – «una giunta che in quasi due anni di legislatura è riuscita soltanto a mettere un po’ di acqua in una fontana e che proprio il 13 novembre, come emerso durante il consiglio comunale, ha avuto una pronuncia specifica da parte delle Corte dei Conti per gravi irregolarità nel bilancio di previsione 2012 approvato proprio dalla giunta Paffetti, avere l'arroganza di poter pensare di risollevare economicamente una frazione ed un comune intero. Poi avevamo richiesto al sindaco di far svolgere il consiglio comunale all'auditorium ma la medesima ha rifiutato alla faccia della partecipazione. Dopo aver sentito quello che hanno detto in consiglio comunale il sindaco e alcuni assessori siamo veramente preoccupati per il futuro di questo comune e per i suoi cittadini. Vogliamo augurarci che l'orgoglio personale e l'egoismo politico del sindaco lascino spazio alla consapevolezza della propria incapacità amministrativa, e che per il bene dei cittadini si faccia da parte prima che sia troppo tardi».
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