Italia
Albinia, la lunga giornata dell’angoscia
Nella frazione ieri è tornato il maltempo, con pioggia, allagamenti e nuova allerta meteo. Ore di ansia per un’altra piena
ALBINIA. Sedici giorni dopo la tragica alluvione del 12 novembre Albinia ha vissuto altre 24 ore con il cuore in gola. Martedì pomeriggio le auto della Protezione Civile dotate di megafoni hanno informato la popolazione che dalle ore 22 fino alle 18 di ieri era prevista un’altra allerta meteo, poi prorogata fino a stasera. E la popolazione è piombata di nuovo in uno stato di comprensibile angoscia. Lo stato di ansia era palpabile, per tutta la giornata di ieri, quando si sono susseguiti sopralluoghi da parte dei mezzi di soccorso, e si rincorrevano le voci più disparate, soprattutto quella - realistica - dell’arrivo di una nuova ondata di piena. Ognuno ha provato a inventarsi una sua personale ricetta sapendo benissimo che l’unica soluzione possibile era quella di sperare che gli argini dell’Albegna reggessero all’impatto con l’annunciata ondata. È difficile a volte abituarsi alle sensazioni brutte e il ricordo di quanto avvenuto il 12 novembre è una ferita ancora troppo fresca per reggere con sufficienza quanto poteva nuovamente accadere.
Con l’arrivo della sera le ombre della notte sono sembrate ancora più inquietanti. Le luci dei lampeggianti che si scorgevano nelle campagne intorno ad Albinia offrivano una duplice sensazione: rassicurante perché c’era la certezza di un sistema di sicurezza in piena efficienza, unita ad un senso di frustrazione derivante dalla consapevolezza che una nuova alluvione avrebbe rappresentato la catastrofe perfetta. In molti hanno deciso di non coricarsi e restare alla finestra a scrutare il cielo. Fino all’una di notte la visione della luna ha rappresentato una presenza amica, il segnale che la pioggia era tenuta a debita distanza. Poi, in pochi minuti, la luce della luna è stata oscurata dalle nuvole che hanno preceduto l’arrivo della pioggia. L’alba ha stentato ad arrivare ed è stata annunciata da alcuni tuoni che hanno offerto l’impressione di accompagnare l’arrivo dei mezzi anfibi dei vigili del fuoco. La presenza di questi mezzi ha fatto temere che la tragedia fosse imminente, la pioggia continuava a cadere in maniera incessante e la memoria tornava al 12 novembre. La mattina è trascorsa così, fra timore e speranza.
Verso l’ora di pranzo si è sparsa la voce che sarebbe arrivata una forte ondata di piena intorno alle ore 15 ma alcune foto postate su facebook hanno placato il timore, mostrando che le acque dell’Albegna scorrevano nel letto del fiume e non erano ancora in golena, per cui esisteva un margine di sicurezza. L’ennesimo lungo giorno di Albinia si è quindi lentamente consumato lasciando spazio a una ritrovata speranza. Le previsioni meteo indicano l’arrivo di un’ondata di freddo mai così attesa rispetto all’incubo di una nuova ondata di acqua. L’arrivo del nuovo giorno troverà Albinia con una rinnovata fiducia, lo sguardo è rivolto al futuro con rabbia e polemiche che stanno lentamente lasciando spazio alla voglia di tornare alla normalità. È questo il senso del messaggio che il vicesindaco Marcello Stoppa ha postato sulla sua pagina di facebook dove in molti hanno cliccato “mi piace”. Per dare vigore a questa fiducia, però, la gente chiede fatti concreti che abbiano umanità: quel sentimento che purtroppo, secondo molti, a qualche rappresentante è mancato completamente.
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