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Grosseto

Ripetitore Gavorrano non molla

GAVORRANO. Scontro al Tar fra un ente pubblico e un colosso privato. In ballo c’è un ripetitore per cellulari nella frazione di Bagno, che il privato, la Ericsson, vorrebbe costruire e che il...

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GAVORRANO. Scontro al Tar fra un ente pubblico e un colosso privato. In ballo c’è un ripetitore per cellulari nella frazione di Bagno, che il privato, la Ericsson, vorrebbe costruire e che il pubblico, il Comune di Gavorrano, vorrebbe invece impedire.

Una contrarietà, quella dell’amministrazione, che si fa portavoce dei malumori dei residenti, i quali più volte nei mesi scorsi sono saliti fino al palazzo comunale per protestare contro «quel mostro di ripetitore», come lo hanno definito.

Così ad agosto arriva un provvedimento, firmato dal responsabile unico attività produttive, che diffida il colosso delle telecomunicazioni ad effettuare i lavori previsti, «in quanto è da ritenersi illegittimo e poiché sussistono ragioni di interesse pubblico da tutelare». Le due parti arrivano in questo modo al Tar che alla fine di ottobre ha dato un primo parere, decidendo di rimandare la discussione nel merito al 5 dicembre. Il parere dà ragione alla società, sostenendo che il Comune non ha il potere di emettere un provvedimento un’ordinanza simile, visto che secondo il giudice non ci sono gli estremi per l’autotutela. Il procedimento viene così annullato e l’ente condannato a pagare 1.400 euro di multa. Adesso però si avvicina il momento della discussione nel merito e l’amministrazione di Gavorrano ha già provveduto a costituirsi in giudizio, pronta a dare battaglia a quel ripetitore.

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