La manifestazione
NO AUTOCRITICA SI PROVA SOLO A RESISTERE
GUIDO FIORINI. Sani, Marras, Bonifazi, Bramerini, Matergi, Panfi, quasi tutti i sindaci: la nomenklatura del Pd maremmano è schierata compatta con Bersani, anche se fra questi c’è chi è stato più...
GUIDO FIORINI. Sani, Marras, Bonifazi, Bramerini, Matergi, Panfi, quasi tutti i sindaci: la nomenklatura del Pd maremmano è schierata compatta con Bersani, anche se fra questi c’è chi è stato più attivo e chi, come l’assessora regionale, s’è legata soprattutto per spirito istituzionale e vicinanza a Enrico Rossi.
Eppure gli “SSBB” (Simiani e Scoccati, con gli estrosi Bellumori e Baldi) fanno il pieno regalando al sindaco di Firenze una vittoria importante in Maremma. Qualcosa, ai vertici di via Svizzera, il voto di domenica dovrebbe dire.
Invece non abbiamo letto una riga di autocritica. Anzi. Dalla segretaria provinciale, che dovrebbe essere (almeno di facciata) al di sopra delle parti, è arrivato un comunicato in cui “noi”, cioè forse la parte del partito ritenuta “buona e corretta”, “potevamo effettivamente fare un po’ meglio”, ma “loro”, cioè gli avversari, “non sono andati bene come altrove”. E poi il solito ritornello sugli inquinatori cattivi del centrodestra, organizzati come falangi romane per influenzare il risultato. Si va addirittura a cercare le conversazioni su Facebook per scovare tre consiglieri “inquinatori” di una piccola lista civica di Massa Marittima. Tre voti, ma la differenza è stata di 1341... Qualcuno ci sarà anche stato, ne abbiamo conferma, ma qualcuno potrebbe anche legittimamente aver cambiato idea, magari fra quegli elettori che, da sempre, oscillano al centro. Sennò gli schieramenti non cambierebbero mai consistenza.
E qual è ora la strategia? Resistere arroccati su una torre, assediati dalla gente comune che chiede un cambiamento di rotta. Le file al centro Pace le abbiamo viste con i nostri occhi, le Primarie hanno riportato voglia di politica sana. Eppure per chi non ha votato al primo turno e può registrarsi, domani e venerdì, è stato deciso di “concedere” solo la sede di via Svizzera (per tutta la Maremma...) e ogni singolo caso sarà valutato dalla commissione. Pensano che la soluzione sia impedire che la gente si esprima e non che sia dare una risposta alle istanze che vengono dal basso. Ma le torri alla fine si possono anche abbattere.
@guifiorini
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