Il dolore
«Idrovore alluvionate difficile fare più di così»
ALBINIA. Giuseppe Bozzini, commissario straordinatio del consorzio di bonifica Osa-Albegna, spiega cosa è stato fatto e quali problemi ci sono stati. C’era stata, infatti, una segnalazione di...
ALBINIA. Giuseppe Bozzini, commissario straordinatio del consorzio di bonifica Osa-Albegna, spiega cosa è stato fatto e quali problemi ci sono stati. C’era stata, infatti, una segnalazione di inefficienza del servizio di pompaggio dell'idrovora di Camporegio. «Nei giorni 11 e 12 novembre – spiega – c’è stato l'allagamento dei locali e dei sistemi di pompaggio meccanici ed elettromeccanici degli impianti idrovori di Torre Saline (a servizio dell'area a sinistra dell’Albegna) e di Camporegio (a destra). Tutto il sistema di pompaggio di Camporegio (motori, pompe, sgrigliatore, impianto elettrico) è stato sommerso dalle acque di piena provocando il totale blocco della sua funzionalità. Abbiamo dichiarato subito la somma urgenza e si è provveduto, a prescindere dalle proibitive condizioni di lavoro, ad effettuare tempestivamente i seguenti interventi: 1) apertura di un canale nel fabbricato idrovoro per consentire lo scolo naturale delle acque di piena; 2) apertura di un rotta del contrargine destro della controfossa del fiume Albegna in corrispondenza del sottopasso della ferrovia Roma-Pisa per consentire lo scolo naturale delle acque di piena dalla vasta zona di Camporegio; 3) installazione di una idrovora mobile da 1500 lt/min in sostituzione dei motori danneggiati che tutt'ora è in funzione; 4) incarico ad una ditta specializzata allo smontaggio di tutti i motori diesel, effettuarne la sistemazione e rimontarli nel più breve tempo possibile. Oggi abbiamo due motori diesel rimontati di cui uno funzionante a pieno regime, uno in partenza mentre il terzo motore sarà attivo entro fine settimana; 5) incarico ad una ditta specializzata alla rimessa in funzione dell'impianto di sgrigliatura, mediante la sostituzione di tutte le parti danneggiate».
«Sapendo che quanto sopra non allevia il forte disagio lasciato alla popolazione da un evento di questa portata, sembra corretto comunicare che ciò che era possibile intraprendere è stato prontamente affrontato con l'impiego dell'intera struttura operativa di uomini e mezzi di questo Consorzio e di altri Consorzi di Bonifica della Toscana, come del resto informare che rispetto all'alluvione del 1966 gli impianti idrovori non furono alluvionati».
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