Il Tirreno

Grosseto

Darsena della discordia C’è aria di “cancellazione”

di Paola Villani

Il gruppo consiliare del Pd avrebbe chiesto alla giunta di fermare il progetto Domani la decisione, l’assessore Novelli ribadisce: «Se si fa, mi dimetto»

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FOLLONICA. La darsena non s’ha da fare, così dice la maggioranza, l’ultima parola ora spetta al sindaco. Lunedì sera la giunta di Eleonora Baldi ha incontrato il gruppo consiliare del Pd: all’ordine del giorno tra gli altri punti, anche il tanto discusso progetto portato avanti dalla cooperativa “La cittadella del mare”, col quale si prevede la realizzazione di un porto artificiale adiacente alla foce del Cervia. L’area dove dovrebbe sorgere il nuovo approdo è un campo incolto che dista pochi metri dal mare, nella parte finale di Pratoranieri: lì la cooperativa propone appunto di costruire una darsena capace di ospitare 400 barche dai 7 ai 10 metri. Ma il piano non si ferma agli ormeggi, i progettisti hanno previsto anche un’area cantieristica, negozi e punti ristoro, più 600 posti auto in via Don Sebastiano Leone, parallela del viale Italia.

Un’opera che dovrebbe costare all’incirca 15 milioni di euro, spesa che la cooperativa prevede di compensare con la vendita dei posti barca, al prezzo di circa 40 mila euro ciascuno, e con la cessione delle attività commerciali presenti nella struttura.

Un piano importante, senza dubbio, sia per gli investimenti sia per l’impatto che tale intervento avrebbe sull’economia locale e – a detta di molti – sull’ambiente circostante.

Le critiche mosse alla cooperativa riguardano soprattutto quest’ultimo punto: rischio idrogeologico e gravi danni allo specchio di mare interessato. Questi sono i principali pericoli, a detta dell’associazione La Duna, sorta proprio per contrastare l’iniziativa della darsena. Sulla stessa lunghezza d’onda sembrano essere anche i consiglieri di maggioranza che pare abbiano non solo bocciato l’intervento, ma addirittura chiesto al sindaco e alla giunta di sospendere la Vas, Valutazione di impatto ambientale, promossa dal governo locale.

La Valutazione è uno strumento di cui si dotano spesso le amministrazioni per avere integrazioni di carattere ambientale su piani o interventi che si apprestano ad approvare. Stessa richiesta arriva pure dall’assessore al Mare, Davide Novelli, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà, partito che da subito si è dichiarato nettamente contrario alla realizzazione di un porto artificiale.

«Spero che la sospensione della Vas sia inserita nell’ordine del giorno della giunta di giovedì pomeriggio», spiega l’esponente del governo Baldi. «Aavevo chiesto che se ne parlasse prima della fine del mese quindi penso che ne discuteremo in quella sede». Qualora però ciò non accadesse l’assessore pretenderà spiegazioni e se esse andranno a favore della darsena allora Novelli lascerebbe (come dichiarato più volte) il suo incarico. «Sono positivo, so che ne hanno parlato anche nella riunione con il gruppo consiliare e che ne parleranno all’assemblea del Pd».

La minaccia di abbandonare la giunta non è nuova, appena Novelli infatti ricevette la delega al mare ad agosto, perdendo quella allo sport affidata poi al vicesindaco Andrea Benini, dichiarò il suo pensiero in merito al porto artificiale: se la giunta approvasse il piano, «usciremo dalla maggioranza, non ci sono dubbi», disse l’assessore. Domani, quindi, Novelli conoscerà il suo destino politico: arriverà sino a fine legislatura o si dimetterà prima?

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