Il Tirreno

Grosseto

Accordo a metà sul nuovo piano

di Sara Landi
Accordo a metà sul nuovo piano

La riorganizzazione dei comprensivi divide anche la maggioranza. E scoppia il caso Scansano, inferocita la sindaca

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GROSSETO. L’obiettivo doveva essere la massima condivisione delle modifiche da apportare al piano dei comprensivi grossetani ma malgrado la riunione della terza commissione consiliare lunedì sera sia proseguita a oltranza la condivisione non è stata affatto raggiunta. E non si è prodotta solo una spaccatura tra maggioranza e opposizione perché nella stessa maggioranza si sono registrati pareri diversi. La proposta di revisione dei comprensivi grossetani, che con procedura d'urgenza potrebbe approdare in consiglio comunale già nella seduta di venerdì, è stata bocciata dai commissari dell’opposizione (Colomba, Megale e Rossi, presente in sostituzione di Angelini). Sì senza riserve da Bartolini e Tinacci; sì anche da parte di Rosini e del presidente della commissione Giorgi (che però hanno chiesto di mettere a verbale il fatto che avrebbero preferito la scuola di Braccagni inserita nel comprensivo 5 Vico, ndc) e astensione da parte di Tancredi. Questo documento di sintesi, su cui il consiglio comunale è chiamato ora ad esprimersi, è stato portato ieri pomeriggio in Provincia dove si è riunita, alla presenza dell’assessore all’istruzione Cinzia Tacconi la quinta commissione consiliare provinciale presieduta dalla consigliera Giovanna Longo. Presenti anche la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Elisa Amato, tutti i sindacati della scuola e rappresentanti dei Comuni dell’articolazione zonale di cui fa parte il capoluogo. Sindaco e assessore di Scansano hanno così appreso, dalla voce del presidente della terza commissione consiliare Giorgi, che il nuovo piano dei comprensivi grossetani non comprendeva più le scuole di Scansano.

Così, dopo la bagarre in Comune ieri è stato il momento della rabbia degli amministratori di Scansano, tagliati fuori dal nuovo piano del capoluogo, almeno per come è uscito dalla commissione competente. «Finora tutte le decisioni riguardanti la nostra scuola sono state prese a Grosseto senza consultarci – ha detto a gran voce il sindaco Sabrina Cavezzini –. Noi ci troviamo bene dentro il Comprensivo 6, come abbiamo comunicato con una lettera del 29 ottobre a Comune e Provincia. Non si può tagliare fuori Scansano solo per il motivo che gli insegnanti non vogliono venire qui a insegnare perché se questa è l’unica criticità riscontrata allora la politica ha fallito».

«Sono pronto – ha aggiunto dal canto suo l’assessore Massimiliano Rocchi – a mettermi a un tavolo per ridiscutere un’alternativa per le nostre scuole solo se capisco i motivi reali per cui Scansano non può stare con Grosseto altrimenti sembra una questione di razzismo nei nostri confronti». Anche la dirigente del Comprensivo 6, Graziana Bongini, ha ribadito la sua piena disponibilità a dirigere un istituto che continui a includere le scuole di Scansano. Giorgi ha opposto un problema di competenza (“il Comune di Grosseto può fare il piano solo per le proprie scuole”) e di metodo nel senso che l’accorpamento di Scansano con Grosseto è stata, ha riferito alla riunione di ieri, una delle criticità più segnalate da insegnanti e genitori nel percorso di ascolto delle scuole. Dura la presa di posizione del sindacalista Pietro Coro (Cisl Scuola) che si è rivolto a Comune e Provincia: «A monte c’è un pasticcio che è stato fatto l’anno scorso. Adesso consultate pure chi volete ma decidete. Basta con questo mercato dei plessi da un comprensivo all’altro». Gerlando Lupo dello Snals ha invece ricordato che il problema di Scansano è apertissimo anche perché a febbraio il Tar toscano si pronuncerà sul ricorso di un centinaio tra genitori e docenti grossetani. «Tra i punti del vecchio piano di dimensionamento impugnati con la vertenza – ricorda Lupo - ci sono proprio il passaggio di Marina sotto Castiglione e l’accorpamento di Scansano con Grosseto. Non si può non tenere conto di ciò che potrebbe decidere il Tar». Al termine della riunione il sindaco di Scansano ha chiesto la convocazione di una nuova seduta dell'articolazione zonale per ridiscutere la questione una volta che la revisione del piano sarà stata varata dal Comune e comunicata alla Provincia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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