Il Tirreno

Grosseto

Roma fa spending review «E il Sant’Andrea rischia»

di Alfredo Faetti
Roma fa spending review «E il Sant’Andrea rischia»

La lista Massa Comune interroga l’amministrazione sul futuro dell’ospedale «I tagli del governo possono bloccare gli investimenti previsti da Asl e Regione»

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Come si parla di spending review, a Massa Marittima le preoccupazioni si indirizzano sull’ospedale Sant’Andrea. Da tempo oggetto di investimenti, già avvenuti o annunciati, la struttura sanitaria cittadina suscita sempre dubbi ogni qual volta si annunciano tagli da Roma.

«I tagli del decreto governativo incideranno sui previsti investimenti di ristrutturazione e riorganizzazione funzionale del presidio ospedaliero di Massa Marittima?». È questo, in estrema sintesi, il contenuto di un’interpellanza presentata all’amministrazione dal movimento d’opposizione Massa Comune, deciso a fare un punto chiaro sulla situazione sul protocollo d’intesa che riguarda il Sant’Andrea, firmato a giugno 2007 tra Regione Toscana, Asl 9, Società della Salute “Colline Metallifere” e che prevedeva ingenti investimenti in risorse umane e strumentali sul presidio massetano, anche con i proventi derivanti dalla vendita del Castello di Monteregio.

«Secondo quanto riferito – si legge nella nota di Massa Comune - le norme del governo Monti e della Regione si propongono di attuare una severa verifica sulla funzionalità delle piccole strutture ospedaliere pubbliche, con conseguente adeguamento delle dotazioni organiche, un taglio dei posti letto e la loro riconversione per la riabilitazione e la lungodegenza post acuzie, promuovendo il passaggio dal ricovero ospedaliero a quello diurno».

Da qui nascono i nuovi timori per l’ospedale massetano. Il decreto infatti «rischia adesso di vanificare molti degli investimenti previsti nel protocollo di intesa». Investimenti tra l’altro già ben individuati nelle varie destinazioni all’interno del documento firmato tra gli enti: «L’istituzione della terapia sub intensiva – elenca il movimento – la riorganizzazione dell’area medica e di chirurgia, ginecologia, garantendo le risorse umane utili per l’efficiente funzionamento dell’area ortopedica, psichiatria e cure intermedie».

Rafforzamento di servizi che, per di più, si presenta «già in grave ritardo rispetto di tempi individuati dalla Regione Toscana (fine 2009) in una risposta fornita dall’allora assessore regionale Enrico Rossi a un’interrogazione presentata dal consigliere di maggioranza Pieraldo Ciucchi».

Insomma, i tagli annunciati dal governo preoccupano in chiave Sant’Andrea. «I consiglieri di Massa Comune – conclude la nota - chiedono quindi di essere informati sullo stato di attuazione degli investimenti previsti per l’ospedale Sant’Andrea nel protocollo di intesa, sulle garanzie ottenute dalla Regione in merito alla loro definitiva realizzazione e sugli esiti del procedimento di vendita del Castello di Monteregio, più volte indetti dalla Asl 9».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web