Il Tirreno

Grosseto

«Nelle zone alluvionate non si può cacciare»

di Gabriele Baldanzi
«Nelle zone alluvionate non si può cacciare»

La denuncia del Wwf: gli animali sono in difficoltà per quanto successo l’attività venatoria è vietata come nei campi coperti di neve

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GROSSETO. Il Wwf, attraverso la voce autorevole di Fabio Cianchi, segnala che nella zona di Albinia e in tutte le zone allagate dalla furia dell’Albegna “cacciatori con il pelo sullo stomaco”, sfrutterebbero le difficoltà degli animali, messi in ginocchio dall’alluvione, con grosse difficoltà per nutrirsi e senza più tana, per dar loro la caccia.

«Nonostante sia vietato sparare nei territori alluvionati, come in quelli ricoperti da neve – scrive Cianchi – c'è chi, anche nelle ultime due settimane, ha girovagato in lungo e in largo alla ricerca di prede facili».

«Avremmo preferito – aggiunge con amarezza Cianchi – incontrarli nei luoghi dell'alluvione con una pala in mano o con una parola di conforto per le persone coinvolte nella tragedia, o forse ci sarebbe bastato sapere che sono rispettosi della legge, evitando di frequentare le zone colpite dall'alluvione».

Ovviamente si tratta di una sparuta minoranza nel vasto movimento che in Maremma comprende migliaia di doppiette che sanno bene come comportarsi e rispettano le regole.

Il Wwf tuttavia ha chiesto alla provincia di Grosseto, al Corpo Forestale e a tutti coloro preposti al controllo venatorio, comprese le guardie volontarie delle associazioni venatorie, di intensificare i controlli nelle zone colpite dall'alluvione.

E sempre a proposito di caccia e alluvione sono scomparsi, con l'ondata di lunedì 12 novembre, gli amati cani da caccia Turco e Tigrato dell'azienda Coccia di Polverosa: i due splendidi animali sono spariti senza lasciare traccia, al pari di altri animali trascinati via dalla piena. E chissà se saranno riusciti a salvarsi.

Una storia positiva e avventurosa, invece, è quella di due cuccioli di volpini.

Erano stati perduti dalla signora Marina Calussi, vicino all'Aurelia, ad Albinia.

Il giorno del disastro sono stati portati in una casa; poi però i proprietari hanno dovuto lasciarla con l'elicottero e gli animali sono rimasti soli in una delle stanze.

Una (Pallina) è scappata per la paura.

Un vigile del fuoco l'ha poi recuperata e data a un poliziotto; alla fine è stata portata a Massa Marittima. Era stata data per morta dalla padrona. E invece, dopo un passaparola, è stata rintracciata e riportata a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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