Il Tirreno

Grosseto

Infopoint, una speranza per i giovani

di Fiora Bonelli
Infopoint, una speranza per i giovani

Quaranta stage lavorativi attivi, 80 contatti, il meccanismo funziona. Giurlani (Uncem): «Servono collegamenti ad hoc»

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CASTEL DEL PIANO. Il presidente Uncem Oreste Giurlani è arrivato in visita a Castel del Piano ieri mattina. L’occasione è stata l’incontro con la realtà dell’Infopoint, ma la questione centrale è diventata la politica, con la fusione fra comuni, l’importanza delle Unioni, la sorte delle province. Il sindaco Claudio Franci e l’assessore alle politiche giovanili Francesca Fera hanno ricordato l’iter che ha portato alla creazione di un punto di informazione per i giovani che è adesso comprensoriale e che funziona da anello di collegamento fra mondo giovanile e Regione, da cui vengono sfornati i bandi di interesse per i giovani: servizio civile, imprenditoria autonoma, affitti, stage in azienda.

I numeri di un’attività che ha preso il via da due anni, parlano chiaro e sono lusinghieri: 40 stage attivi più quelli privati di cui l’Infopoint non è a conoscenza se non in modo ufficioso, 15 servizi civili, 80 contatti e presa in carico dei giovani per indirizzarli a scegliere opportunità su misura. «L’importante è veicolare l’informazione e far funzionare il meccanismo», hanno concordato tutti gli amministratori. «Un meccanismo che va consolidato - ha spiegato Giurlani - cogliendo ogni bando possibile, domandando alla regione anche protocolli ad hoc, se necessario trovare un collegamento forte con i centri dell’impiego».

E ancora: «Stiamo cercando di aprire in ogni comune un punto Giovanisì. Un progetto che si chiama “Eccofatto” per il quale si aprono scenari importanti. Vi potrebbero lavorare col servizio civile dei ragazzi che potrebbero svolgere servizi vari: dalle prenotazioni Cup, al servizio postale, ad esempio. Una bella scommessa, visto anche che la Regione, dovrà, se le province scompariranno, delegare alcune funzioni e compiti ai territori. Noi dobbiamo essere pronti, per questa opportunità, coi nostri giovani».

Perché la macchina funzioni c’è bisogno, comunque, di stringere i rapporti con le associazioni di categoria, con le imprese, con tutti i gangli imprenditoriali a cui i giovani possano fare riferimento. Insomma una struttura, quella degli Infopoint, che non è un contenitore vuoto ma che è invece uno strumento vivace che spinge e indirizza la fascia dei giovani dando qualche speranza per il futuro. Infine una riflessione sulla realtà dei piccoli comuni. Giurlani ha spiegato che il comune di cui è sindaco si fonderà, o per lo meno ha chiesto di farlo, con un comune vicino. Piccole realtà di nemmeno 1000 abitanti, a cui arriveranno tantissimi b soldi dalla regione e dallo stato per questo atto. «Ma non si può costringere i comuni a fondersi. Vi devono essere le condizioni, di cui una è la vicinanza fra territori comunali. Non si possono togliere i presidi amministrativi a una comunità senza accertarsi che la comunità lo gradisca e che possa ugualmente avere un servizio. L’importante è mettere insieme le funzioni, e questo le Unioni lo stanno facendo egregiamente».

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