«Il fosso sporco è tracimato e ci ha distrutto l’officina»
PORTO SANTO STEFANO. Tre metri d’acqua, 40 centimetri di fango. Oggetti e beni distrutti. «Anche noi all’Argentario abbiamo avuto grandi problemi con l’alluvione», lamenta Enrica Visconti, di Porto...
PORTO SANTO STEFANO. Tre metri d’acqua, 40 centimetri di fango. Oggetti e beni distrutti. «Anche noi all’Argentario abbiamo avuto grandi problemi con l’alluvione», lamenta Enrica Visconti, di Porto santo Stefano, che segnala il suo caso. Il marito è titolare dell’autofficina Volkswagen “Fratelli Visconti”, nella zona industriale. Dopo le fortissime piogge cadute anche a Monte Argentario, l’autofficina si è allagata, e la colpa, spiega la Visconti, è della mancata pulizia dei fossi confinanti con la proprietà, e che proprio per colpa delle precipitazioni sono “esondati” - «sebbene il sindaco non ne faccia parola con nessuno» - causando enormi danni al seminterrato dell'autofficina.
«Il locale, di 500 metri quadrati, si è riempito d’acqua fino a tre metri e mezzo di altezza, fino ad allagare anche l'autofficina. Abbiamo perso motorini, auto, biciclette, strumenti musicali, gomme, mobili etc. L’acqua arrivava fino al soffitto. Noi non vogliamo fare polemica con nessuno, ma solo fare una segnalazione. Evidentemente questi fossi non sono puliti - racconta la signora - Tant’è che più volte abbiamo trovato i fossi riempiti di ogni ben di Dio: lavatrici, rottami, carcasse di moto. Elettrodmestici che le gente smaltisce lì, e che comunque chi di dovere non porta via. Tra l’altro - conclude la signora - per puro caso non abbiamo evitato la catastrofe, visto che la nostra casa in qualche modo ha “protetto” le abitazioni sottostanti, che si sono salvate dalla furia delle acque».
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