Il Tirreno

Grosseto

Alluvione, tensione a Orbetello per il consiglio

di Sabino Zuppa

C’è grande attesa per la discussione di oggi pomeriggio Casamenti: «La nostra posizione sarà durissima»

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ORBETELLO. L’attesa è spasmodica, il clima è elettrico e mai, nella storia del comune di Orbetello, la popolazione ha atteso una seduta del consiglio comunale come quella che avrà luogo oggi pomeriggio. E l’affluenza potrebbe essere molto elevata, specialmente da parte degli abitanti di Albinia, tanto che durante la conferenza dei capigruppo, svoltasi venerdì pomeriggio, si era parlato anche di un eventuale spostamento del consiglio all’Auditorium: la proposta non è stata avvallata dai capigruppo della maggioranza, presumibilmente per la mancanza di garanzia tecniche, e per questo il presidente Mario Chiavetta non ha potuto far altro che ratificare tali volontà e negare la proposta di cambiamento di sede. Certo se l’affluenza sarà quella di cui si parla in queste ore, potrebbe essere molto difficile assistere alla seduta il cui ordine del giorno vedrà alcuni punti fondamentali relativi al disastro dell’alluvione: in primis verrà proposta l’istituzione di una commissione consiliare per gli eventi del 12 novembre, e poi verranno votate alcune variazioni di bilancio e dei nuovi obiettivi per il patto di stabilità. In pratica, per l’emergenza alluvione, si dovrebbe intaccare quel famoso tesoretto di cui sempre ha parlato l’opposizione e che la maggioranza non ha mai voluto intaccare per non peggiorare la situazione finanziaria dell’ente. Nel frattempo l’ambiente dell’opposizione comincia in anticipo con le sue dichiarazioni di intenti: «Comunicheremo la nostra posizione ufficiale dopo varie riunioni tenutesi in questi giorni anche con cittadini ed associazione – dice Andrea Casamenti –. La nostra posizione è estremamentre negativa contro il sindaco Paffetti che ha dimostrato assoluta inadeguatezza amministrativa ed estrema arroganza nei confronti della cittadinanza. Possiamo anticipare da ora che la nostra posizione sarà durissima e metteremo tutta la maggioranza di governo di fronte alle proprie responsabilità davanti alla cittadinanza e ad ogni singolo cittadino senza scuse o giochetti politici».

Molto duri altri due membri del Pdl, Luca Minucci e Jacopo Padovani, entrambi impegnati nell’opera di assistenza e ricostruzione che puntualizzano la validità della politica anche in queste situazioni: «La politica deve esternare i suoi pensieri anche nei momenti difficili e non nascondersi dietro ad un dito – fanno sapere i due –, ma un punto cardine da cui partire è che il sindaco Paffetti ha fallito dal punto di vista umano. La gravità delle sue esternazioni, l’apostrofare i suoi concittadini come Albiniesi, il dichiarare l’efficienza e la tempestività dell’allerta sono un’offesa alla dignità e all’intelligenza di tutti noi».

Poi la critiche, di cui si parlerà probabilmente anche oggi vanno all’organizzazione dei soccorsi: «Il fallimento umano del coordinamento è stato sotto gli occhi di tutti, siamo arrivati addirittura ad un comunicato in cui si esortavano i volontari a non venire ad aiutarci, perché raggiunto il limite massimo. Per fortuna la richiesta è rimasta disattesa e i volontari ci hanno aiutato a ripulire il nostro paese. Ma la domanda che ci poniamo è se chi ha gestito l’allerta e l’emergenza nel modo che tutti abbiamo visto e vissuto sarà capace di gestire il futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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