Il Tirreno

Grosseto

rifondazione

«Per i rifiuti l’Europa è contro l’inceneritore»

FOLLONICA. «Anche l’Europa ci chiede di ridurre i rifiuti». Rifondazione Comunista di Follonica chiede ancora una volta un impegno concreto volto a percorrere strade alternative all’incenerimento,...

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. «Anche l’Europa ci chiede di ridurre i rifiuti». Rifondazione Comunista di Follonica chiede ancora una volta un impegno concreto volto a percorrere strade alternative all’incenerimento, prendendo spunto dalla risoluzione del Parlamento Europeo 2011/2068(INI) sul tema dell’impiego delle risorse.

«Nella parte relativa alla trasformazione dell’economia – spiegano i responsabili di Prc – la risoluzione obbliga a tenere conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurli fino a raggiungere livelli prossimi allo zero, nonché a introdurre un divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente entro il 2020 l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili, abolizione che di fatto impone la chiusura degli impianti di incenerimento dal 1 gennaio 2021. Vengono quindi ancora una volta sostenute anche dall'Unione Europea le nostre battaglie contro l'incenerimento come sistema primario, attualmente utilizzato per lo smaltimento dei rifiuti: ci chiediamo come mai la Provincia di Grosseto, sempre così attenta alle disposizioni UE ed alle indicazioni del Governo, abbia dato ancora una volta parere positivo per il riattivamento dell'inceneritore di Scarlino».

Rifondazione non dimentica però la questione lavoro, visto che nell’impianto e nell’indotto lavorano parecchie decine di persone e il momento non è certo facile per trovare loro un impiego alternativo.

«Tutti i lavoratori vanno tutelati ma non con queste modalità, servono alternative reali all'incenerimento, riducendo alla base i rifiuti e costruendo impianti di riciclo, anche se dovessero andare contro gli interessi di Unieco, Scarlino Energia e dei gruppi bancari che ci sono dietro l'operazione, riattivando invece il percorso di ricollocazione dei lavoratori nei nuovi impianti: perché noi siamo sì con i lavoratori, ma siamo contro il sistema di potere che massacra gli interessi di tutti i lavoratori e dei cittadini, sia in termini economici sia in termini di salute». (m.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa