Sicurezza
Muore a soli 16 anni mentre va a scuola
Simone Biscontri di Sorano era in moto sulla strada per Acquapendente: è andato a sbattere contro il palo di un cartello
SORANO. Sulla strada provinciale 73 che da casa sua, a Montevitozzo di Sorano, lo avrebbe portato al liceo di Acquapendente, in provincia di Viterbo, sono rimasti uno zaino e i segni della scivolata fatale della sua moto. Aveva appena sedici anni, diciasette li avrebbe compiuti tra pochi giorni, Simone Biscontri, il ragazzo che ieri mattina ha perso la vita in un incidente in quel lembo di strada circondato da alberi e tanto verde.
In sella all’Aprilia 125 stava raggiungendo la sua scuola, i compagni di classe della quarta del liceo scientifico dell’alto Lazio. Poi forse una distrazione, o una scivolata sull’asfalto umido e viscido gli hanno fatto perdere il controllo del mezzo: pare ci fosse anche nebbia all’alba di ieri mattina. Erano le 7,30 circa, non c’era nessuno in quel momento in quel pezzo di strada tutta curve che da Pratolungo di Sorano attraversa la riserva di Montorio.
La chiamano la strada delle Macchie. Quello che è certo è che ha fatto tutto da solo, il povero Simone: il destino ha voluto che cadendo sbattesse violentemente contro il palo di sostegno di un cartello stradale, l’unico paletto presente per centinaia di metri. La sorte lo ha tradito proprio di sabato, l’unico giorno in cui andava in moto a scuola, perché il pullman che prendeva tutti gli altri giorni cambiava orari.
I soccorsi sono stati immediati: allertati da un’automobilista che è passato da lì poco dopo, e ha visto la motocicletta sul ciglio e il corpo esanime del giovane. Sono arrivati in otto minuti i volontari del 118, l’elisoccorso Pegaso, un’ambulanza da Acquapendente e un’automedica, oltre ai carabinieri di Pitigliano. Simone non è morto immediatamente, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Era agonizzante mentre gli venivano praticate le operazioni di rianimazione: i sanitari hanno tentato l’impossibile, ma purtroppo per il sedicenne non c’è stato niente da fare.
Sgomenta tutta la frazione di Montevitozzo di Sorano, un borgo da non più di 300 anime (di cui tantissimi anziani), dove il ragazzo viveva assieme al padre Andrea, alla madre e al fratello maggiore che studia all’università di Firenze.
La famiglia Biscontri è molto conosciuta a Sorano e anche a Manciano per la storica attività di mobilieri svolta da generazioni (era iniziata con una falegnameria ai tempi del nonno Vitaliano). I Biscontri gestiscono tuttora due punti vendita, di fatto gli unici negozi di mobili di Manciano e Sorano.
La notizia dell’incidente si è sparsa velocemente in tutta Sorano, dove Simone aveva tanti amici. Gli piacevano molto i cani, una passione trasmessa dal padre cacciatore. Un ragazzo tranquillo, dice di lui chi lo conosceva, amava divertirsi come tutti i giovani della sua età. Frequentava con profitto la quarta liceo ad Acquasparta, nell’istituto in cui ieri sono state sospese le lezioni una volta apprese la notizia del tragico schianto in moto del compagno.
La vice preside, sconvolta per l’accaduto, non ha avuto la forza di parlare. «Siamo tutti addolorati - ha detto - in questo momento insegnanti e studenti sono fuori classe a parlare dell’accaduto. Nessuno ha la forza di stare in aula stamani». Non c’è stato bisogno di autopsia, vista la dinamica di un incidente chiaro e crudele. Troppo.
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