Italia
È morto l’avvocato Baccioli
Era stato il difensore dei brigatisti rossi ma aveva anche insegnato alle superiori
GROSSETO. È morto martedì scorso. La notizia della sua scomparsa ha avuto una risonanza talmente limitata che i suoi stessi colleghi avvocati l’hanno saputa con qualche giorno di ritardo. Attilio Baccioli, 79 anni, originario di Manciano, viveva da solo. Ed era del resto più conosciuto fuori dalla Maremma: era il difensore dei brigatisti rossi.
L’ultima che aveva assistito era Nadia Desdemona Lioce, arrestata dopo la tragica sparatoria sul treno Roma-Firenze.Era il 2003. Ma nella sua lunga carriera (era diventato procuratore nel 1958 e avvocato nel 1964) i casi da lui trattati come legale di “Soccorso rosso” erano stati numerosissimi. Lavorava ancora, l’avvocato Baccioli, anche se sostanzialmente era un pensionato. Lo si vedeva sporadicamente salire - e con fatica, per le condizioni di salute - le scale del Tribunale di Grosseto, oppure girare per la città con la sua utilitaria con la quale andava anche al mare. Aveva lo studio in via Matteotti.
Ma Baccioli era stato anche insegnante: professore di filosia e pedagogia all’Istituto magistrale di Grosseto, tra i tanti istituti superiori della provincia. Dalla fine degli anni Settanta aveva lasciato l’insegnamento. Da sempre schierato su posizioni dell’estrema sinistra, era stato tra i principali ideologi delle proteste degli anni Sessanta.
La sua morte ha colto di sorpresa il mondo dell’Avvocatura. Il consiglio dell’Ordine gli ha dedicato un manifesto, con le condoglianze indirizzate ai familiari.
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