«Censimento delle abitazioni, i cittadini contattino il centro operativo»
La parola d'ordine è coesione, ed è un appello alla coesione quello che ha rivolto ieri il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a palazzo Aldobrandeschi per firmare il protocollo...
GROSSETO. La parola d'ordine è coesione, ed è un appello alla coesione quello che ha rivolto ieri il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a palazzo Aldobrandeschi per firmare il protocollo d'intesa che destina, agli interventi di somma urgenza e urgenti nei Comuni alluvionati della Maremma, 52 dei 100 milioni di euro stanziati qualche giorno fa dal consiglio regionale. «Voglio esprimere fiducia per la prova sul campo che le amministrazioni hanno dato – ha detto Rossi – vorrei fare un appello alla coesione, a mettere da parte le polemiche... Le riprenderemo, se necessario, in una fase diversa, ma credo che allora guarderemo tutto con altri occhi». Insomma, adesso si tratta di fare, e fare in fretta e bene, con quei 52 milioni cui si aggiungono 8 milioni, già stanziati, di cui la regione velocizzerà il flusso perché possano essere utilizzati subito per mettere in sicurezza Ombrone, Bruna e Sovata. Martedì Rossi emanerà il decreto con cui da una parte regolamenterà la procedura d'urgenza che è stata attivata e dall'altra impegnerà il genio civile ad affiancare i tecnici dei Comuni e della Provincia nella progettazione degli interventi.
I progetti dovranno essere pronti entro al fine di novembre e entro Natale i lavori dovranno essere avviati, «Anche perché – ha detto il presidente della Regione – non avrebbe senso parlare di somme urgenze per lavori che prendessero il via a gennaio». Hanno firmato il protocollo d'intesa, oltre al presidente della Regione Rossi, il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, e i sindaci di 21 dei 20 Comuni della provincia di Grosseto: Arcidosso, Campagnatico, Castell'Azzara, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Massa Marittima, Cinigiano, Civitella Paganico, Grosseto, Isola del Giglio, Magliano, Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Roccalbegna, Santa Fiora, Scansano, Seggiano, Semproniano, Sorano , Pitigliano. «La Regione – ha ricordato Marras – ci aveva chiesto di poter utilizzare rapidamente le risorse, attraverso interventi di somma urgenza, c'è stata una reazione pronta, rapida che ha comportato e comporterà un lavoro importante da parte di tutti i tecnici della Provincia, dei Comuni, dei consorzi di bonifica, del genio civile». Marras ha spiegato che la somma stanziata servirà innanzitutto a ripristinare le difese idrauliche e le strade che sono andate distrutte nell'alluvione, in alcuni casi i lavori sono già stati avviati dai consorzi di bonifica. Solo per le difese idrauliche sono previsti interventi per circa 21 milioni di euro, oltre agli 8 già finanziati per Ombrone e Sovata, altri 15 milioni serviranno per il ripristino della viabilità provinciale, il resto andrà in strade comunali, reticolo idraulico minore e per ricostruire ex novo una parte importante dell'abitato di Albinia. Una parte del finanziamento andrà anche a coprire gli interventi di ripristino del patrimonio culturale danneggiato, nei Comuni di Sorano, Pitigliano e Magliano.
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