Attenzione
Alluvione, per Arpat la laguna di Orbetello non è inquinata
E’ quanto fa sapere la Regione Toscana. "Subito dopo l’alluvione che ha colpito la Maremma, i tecnici dell’Arpat si sono attivati con una lunga serie di monitoraggi per verificare lo stato di salute delle acque della laguna. Sono risultati negativi i campioni effettuati nei giorni 19 e 20 novembre"
GROSSETO. "La laguna di Orbetello non risulta inquinata", lo dimostrano i risultati delle analisi chimiche e ecotossicologiche effettuate da Arpat fino alla fine della scorsa settimana. E’ quanto fa sapere l’assessorato all’ambiente e all’energia della Regione Toscana. Subito dopo l’alluvione che ha colpito la Maremma, i tecnici dell’Agenzia regionale si sono attivati con una lunga serie di monitoraggi per verificare lo stato di salute delle acque della laguna. Sono risultati negativi i campioni effettuati nei giorni 19 e 20 novembre, in base ai quali non risulta alcun inquinamento da idrocarburi di origine petrolifera del tipo olio o gasolio, né da idrocarburi volatili del tipo benzene. Negativo anche il test di tossicità acuta. L’esame è stato effettuato nelle acque lagunari con batteri bioluminescenti (cioè batteri che muoiono in presenza di agenti inquinanti) e il risultato ha mostrato totale assenza di tossicità.
Orbetello: resa dei conti in consiglio comunale. Inizia la resa dei conti nei consigli comunale dopo l'alluvione del 12 novembre scorso. E c'è grande attesa per quanto succederà lunedì 26 novembre (pomeriggio) ad Orbetello, dove si fanno sempre più roventi le polemiche intorno alla sindaca Monica Paffetti. "Paffetti ha dimostrato inadeguatezza amministrativa e arroganza nei confronti della cittadinanza", dicono dal Pdl. Molto probabilmente si andrà all'attivazione di una commissione consiliare ad hoc per analizzare quanto successo e il comportamento dell'amministrazione comunale. Previste anche variazioni di bilancio per permettere alcuni interventi.
I primi lavori. I progetti preliminari avanzati dovranno essere pronti entro il 30 novembre, per fare in modo che i lavori possano partire entro Natale. Questo l’impegno preso dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e dagli amministratori del grossetano che hanno firmato un protocollo da 52 milioni di euro per la realizzazione di interventi urgenti post alluvione. Ai quali vanno aggiunti altri 8 milioni già stanziati e che la Regione si è impegnata a far arrivare a destinazione quanto prima.
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«Tutto questo - ha detto ancora Rossi - comporterà una svolta positiva per l’assetto idraulico del territorio. Così come una svolta positiva si è verificata con la legge 21 del 2012 che vieta di costruire nelle zone al alto rischio idraulico. Una legge che non danneggia l’agricoltura. Non possiamo continuare con politiche di espansione e senza sicurezza. Bisogna smettere, c’è tanto patrimonio edilizio da recuperare e questi interventi che variamo oggi aiuteranno un settore in crisi».
Rossi ha quindi ricordato il protocollo siglato con un gruppo di banche per agevolare il sostegno alle attività produttive e ha annunciato lo stanziamento da parte della Regione di un milione di euro da destinare a contributi alle famiglie alluvionate meno abbienti. Si pensa a un “ristoro” di un massimo di 5000 euro per famiglie con un reddito Isee inferiore a 36 mila euro, da distribuire sulla base di graduatorie comunali. Infine il presidente si è detto impegnato proprio in queste ore in contatti con il governo per trovare risorse da destinare al settore agricolo, gravemente colpito.
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