Il Tirreno

Grosseto

albinia

L’incognita dei risarcimenti

di Claudia Della Verde

Un regolamento regionale: rimborsi solo per il 70% dei locali

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ALBINIA. Un regolamento della Regione Toscana, il numero 24 del 2008, non piacerà affatto ad almeno il 70% della popolazione albiniese, quella colpita gravemente dalla cosiddetta “alluvione di San Martino” degli scorsi 11 e 12 novembre.

Non tutti, forse, ritirando i moduli per la richiesta di indennizzo dei danni subiti, hanno avuto modo di leggere attentamente quanto riportato sulla copia allegata alla scheda da compilare. Ecco infatti che sul bollettino ufficiale della Regione Toscana del 22 maggio 2008 appare l’articolo 14 che, introducendo i presupposti per l’avvio di procedure contributive, recita, al comma 5, testuali parole: «Non danno, altresì, luogo all’avvio di procedure contributive né sono ammissibili a contributo i danni, ancorché gravi, che riguardino pertinenze delle unità immobiliari quali garage, cantine, muri di recinzione, giardini e terreni e comunque locali che non sono adibiti ad uso abitativo ovvero che non possono essere adibiti a tale uso in base alla normativa edilizia..».

Una dicitura quasi surreale, questa, vista la situazione che ha investito soprattutto le parti più basse della frazione lagunare. Proprio i garage, le cantine, i giardini e le suddette recinzioni, sono stati i primi beni colpiti dalla furia dell’esondazione. La domanda, adesso, sorge spontanea: chi pagherà per questo?

E soprattutto: è stato messo in conto dal Comune di chiedere una deroga riguardo a quanto già legiferato dalla Regione? È risaputo che, nella gerarchia dei compiti, le amministrazioni comunali non possono in alcun modo sorpassare le decisioni prese da un ente superiore quale la Regione.

Nel frattempo le indicazioni date alla cittadinanza sembrano orientarsi in una direzione diversa e di maggiore apertura. Proprio il centro operativo di coordinamento dell’ente orbetellano consiglia infatti a tutti i residenti nelle zone colpite dal disastro naturale di inserire nel modulo per i danni agli immobili, sotto la voce “altro”, tutte le richieste di rimborso per gli spazi relativi ai garage ed alle strutture non adibite ad abitazioni.

Non è ancora dato sapere se verranno o meno monetizzate queste perdite, ma il Comune di Orbetello, e con questo tutta la popolazione, si aspettano dalla Regione una modifica del regolamento; un ritorno alla logica che non aggiunga la beffa a danni privati ancora incalcolabili. Una beffa, nel vero senso della parola, che si abbatterebbe nelle teste degli abitanti danneggiati proprio nelle stesse ore in cui loro so stanno ingegnando come possono, per la difficile conta dei danni. Scattando foto e cercando di documentare quel che resta delle loro case.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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