Il Tirreno

Grosseto

Elementare in degrado i genitori imbiancano

di Matteo Baccellini
Elementare in degrado i genitori imbiancano

Il Comune non può provvedere, babbi e mamme di Marina non si scoraggiano Stamani in via Baracca useranno i pennelli, poi puliranno anche il giardino

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GROSSETO. L’intonaco a pezzi, i muri sporchi e quel senso di degrado insopportabile in una scuola elementare non poteva andare giù a chi ha più a cuore di tutti . Il luogo è quello di via Baracca, a Marina di Grosseto, dove da tempo i genitori delle cinque classi (più due della materna) stanno chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire per migliorare le aule con l’imbiancatura e con la sostituzione di parte della mobilia.

«Le promesse ci sono state - spiega un genitore di un bambino - poi però è passato il tempo e ci siamo resi conto che da parte del Comune più che la volontà mancavano i fondi per poter fare qualcosa». E così pochi giorni fa, stanchi di aspettare, il referente del gruppo dei genitori della scuola di Marina ha lanciato la proposta di autotassarsi per abbellire le aule dei figli. «E dal Comune è arrivata l’autorizzazione. Domani (stamani, ndr) inizieremo a lavorare nelle classi dei nostri figli».

Per cominciare, si armeranno di pennelli, vernice bianca e cappellini in testa per imbiancare i muri delle classi anneriti dall’usura del tempo. È il modo migliore che hanno trovato per risolvere in fretta la questione. «A noi la volontà non manca di certo e nemmeno l’intenzione di metterci le mani in tasca - prosegue il babbo - Ma resta un’amarezza per l’assenza completa delle istituzioni, che hanno dovuto ammettere l’impossibilità di venirci incontro. Del resto abbiamo insegnato loro l’educazione, e spetta a noi accudirli al meglio».

Ma l’imbiancatura di stamani non sarà l’unica funzione da svolgere alla scuola di Marina. Le piogge della settimana scorsa hanno sparso l’ingresso di aghi di pino e di fango. Ci sarà da ripulire anche quello, con spirito di sacrificio e voglia di dedicarsi al recupero esteteico dell’edificio.

Ma quanti imbianchini improvvisati ci saranno all’opera stamani? Una decina, probabilmente, o forse più, tutti consci che non sarà l’unico sabato da dedicare alla scuola del proprio figlio. «Ci siamo già autotassati per comprare la carta igienica e nel fondo cassa della classe di mio figlio c’è anche la quota per ricomprare qualche scaffale, visto che manca, la carta e la stessa fotocopiatrice. E se il Comune ci aprirà di nuovo le porte torneremo in via Baracca per sistemare qualche mobile e dotare le aule di altri utensili».

Insomma, l’occorrente per l’anno didattico arriverà direttamente dalle tasche delle case. Di questi tempi funziona così.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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