Il Tirreno

Grosseto

Alluvione, Manciano lasciato solo

di Fiora Bonelli
Alluvione, Manciano lasciato solo

L’opposizione: «Il sindaco non poteva fare di più, mancate le istituzioni da Roma»

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MANCIANO. Una nota congiunta dell’opposizione di Manciano Comune Aperto e delle Lega Nord torna sul dramma dell’alluvione e sui problemi che ha comportato in paese- «In questi giorni abbiamo assistito impotenti a questo grave evento climatico - si legge nella nota - che si è abbattuto nel nostro Comune e in tutta la bassa maremma, portando nella popolazione colpita da questa immane alluvione disperazione e distruzione. Ci stringiamo intorno alle famiglie che hanno perso case, attività lavorative, affetti e tanto altro costruito con anni di sacrifici. Con orgoglio maremmano abbiamo potuto vedere la grande solidarietà dimostrata dalla popolazione locale e in particolar modo dai nostri concittadini del Comune di Manciano, che non si sono risparmiati nel correre in aiuto delle persone più colpite, andando armati di stivali, pale e quant'altro a spalare e a ripulire dal fango interi poderi e attività agricole, investite dalla piena».

Nonostante i prodigiosi sforzi compiuti dal personale del Comune di Manciano e dal sindaco Marco Galli, «al quale riconosciamo i meriti di come ha gestito in maniera solitaria l'emergenza, abbandonato dalle altre istituzioni - prosegue l’intervento dell’opposizione - ci rammarichiamo di come questa tragedia sia stata snobbata dalle istituzioni governative nazionali. Sapere che le zone del nostro comune colpite dall'alluvione hanno visto il lavoro di ripristino nei giorni seguenti la catastrofe in gran parte eseguito dai soli volontari partiti da tutti i paesi limitrofi, ci fa pensare che l'evento sia stato fortemente sottovalutato dalle istituzioni, e non considerato seriamente».

Indignazione insomma per non aver visto neanche un solo membro del governo Monti nè tanto meno un solo rappresentante delle istituzioni governative, «venire a toccare con mano quali siano le reali condizioni di disagio ed i danni subiti dalla popolazione in termine socio-economico. Eppure Roma è proprio dietro l'angolo - esclamano i due movimenti politici. Con questo atteggiamento, si potrebbe evincere che la maremma sia considerata come una zona d'Italia di serie B. A dimostrare però il contrario, sono i nostri valorosi cittadini maremmani, soprattutto giovani, che attraverso la rete della solidarietà e la caparbietà, hanno dimostrato che con le proprie forze, siamo una popolazione unità in grado di rialzarsi e camminare a testa alta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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