Gioco
Tentò di annegare un disabile in cantina resta in carcere
ALBINIA. Resterà in carcere a Pisa la donna di Albinia che lunedì pomeriggio, al termine di un’accesa lite con l’uomo che viveva in casa con le i da dieci mesi, disabile, aveva tentato di spingerlo...
ALBINIA. Resterà in carcere a Pisa la donna di Albinia che lunedì pomeriggio, al termine di un’accesa lite con l’uomo che viveva in casa con le i da dieci mesi, disabile, aveva tentato di spingerlo verso la cantina allagata dell’abitazione. Tentato omicidio e sequestro di persona era stata l’accusa con cui i carabinieri di Orbetello l’avevano arrestata, allertati dalla telefonata di un amico dell’uomo a cui l’invalido era riuscito a telefonare.
Ieri mattina il gip Bilisari ha disposto la convalida della misura della custodia cutelare in carcere. La donna, Gloria Schiano, 42 anni, difesa dall’avvocato Walter De Santis, ha provato a dare in aula la sua versione dei fatti, di quanto accaduto cioè nell’appartamento di via Paolieri ad Albinia, dove vive l’uomo. La Schiano ha ammesso una discussione piuttosto forte tra le mura di casa, ma ha decisamente negato ogni accusa di tentato omicidio nei confronti dell’amico 47enne.
Qualche schiaffo e spintone, la rabbia che prende il sopravvento insomma, ma niente, a suo dire, che potesse far pensare a un tentato omicidio o alla volontà di concludere quella lite in modo tragico.
Il gip evidentemente ha considerato anche il fatto che l’uomo, invalido al 100%, con forti difficoltà di movimento (si muove con due stampelle) abbia rischiato la vita dopo che la Schiano l’aveva chiuso in casa e costretto a scendere al piano in cui il livello dell’Albegna era davvero pericoloso.
Matteo Baccellini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
