Sicurezza
Paffetti, sos alla Regione «Gestite voi la laguna»
Il Comune di Orbetello alle prese con l’emergenza alluvione non può farsi carico di quella delle alghe: il sindaco chiede una “sostituzione temporanea” a Firenze
ORBETELLO. Il disastro dell’alluvione di Albinia e le problematiche legate alla ricostruzione non hanno certo cancellato tutte le altre questioni che il Comune di Orbetello si stava accingendo ad affrontare negli ultimi tempi e per le quali era in corso un aspro dibattito.
Tra queste la gestione dei rifiuti algali della Laguna di Orbetello dopo che alla fine di settembre si è conclusa, con l’addio di Rolando Di Vincenzo, la fase di commissariamento più lunga della storia italiana. Una vicenda già di per sécomplessa e difficile, che ora proprio l’alluvione rende ancora più difficile da seguire. Ed è per questo che il sindaco Monica Paffetti proprio ieri ha avanzato richiesta formale alla Regione Toscana affinché la Regione stessa prenda in carico il passaggio in ordinario della gestione della Laguna di Orbetello, onde evitare un ulteriore aggravio sull’economia lagunare e sulla macchina amministrativa comunale.
In realtà l’ordinanza della protezione civile, con la quale si sarebbe affrontato un periodo di transizione in attesa di un accordo di programma tra Regione, Provincia e Comune di Orbetello, era attesa a breve e avrebbe sicuramente individuato come soggetto attuatore l’ammistrazione lagunare, come spiega l’assessore al bilancio Luca Aldi: «Eravamo tornati da poco da un ulteriore incontro al ministero dell’ambiente in cui avevamo discusso i contenuti della bozza dell’ordinanza – spiega Aldi – ma in questo momento, come comunicato dal sindaco, abbiamo chiesto aiuto alla Regione affinché, almeno temporaneamente, possa divenire lei il soggetto attuatore, considerato anche il fatto che la stessa aveva già dichiarato il suo impegno di spesa di un milione di euro l’anno».
Del resto, con la riforma delle Province alle porte non è possibile immaginare nessun altro ente locale che possa sostituire nel breve l’amministrazione lagunare, anche se le particolarità tecniche della gestione della laguna dovrebbero essere affrontate da persone ben informate sui fatti: «La Regione sarebbe comunque stata presente nella soluzione dei problemi della laguna – insiste Aldi – proprio perché, dopo l’ordinanza, si sarebbe dovuti passare a un accordo di programma in cui Firenze era parte fondamentale».
In pratica sembra destinata a esserci ancora una volta una gestione in conto terzi, anche se questa volta in conseguenza di un disastro imprevedibile. A meno che questa richiesta di aiuto da parte del sindaco Paffetti non venga inglobata dal presidente Enrico Rossi nel calderone dell’emergenza generale, soprattutto dal punto di vista economico.
Sabino Zuppa
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