La manifestazione
Centenarie raggirate per 250mila euro
Denunciata l’amica di 74 anni: accompagnava due sorelle (di 101 e 99) in banca, ma poi versava i prelievi sul suo conto
CASTEL DEL PIANO. Il giochino lo aveva studiato bene nei minimi particolari. Era diventata amica di due anziane signore, con cui condivideva anche la passione per le carte, una briscola, un ramino. L’amicizia di lunga data aveva spinto due sorelle di 101 e 99 anni, residenti a Castel del Piano, a fidarsi completamente di lei, l’amica settantaquattrenne che invece ha approfittato della loro età per farsi consegnare soldi per un totale di duecentocinquantamila euro nel giro di qualche anno.
Una storia di raggiro bello e buono che è venuta alla luce solo nello scorso marzo, quando il nipote che vive in Sudamerica, arrivando in Italia per una visita, ha scoperto che nei conti correnti delle due anziane sorelle erano spariti a più riprese quantitativi di denaro piuttosto ingenti. Grazie ai risparmi di una vita, la ex commerciante di ex Castel del Piano si è così rimpinguata il conto personale: l’accusa nei suoi confronti è pesante, è quella di circonvenzione d’incapace per la quale è stata denunciata ieri dai carabinieri di Arcidosso, che da mesi stanno conducendo le indagini.
Una storia, all’apparenza, come tante che capitano oggi, se non fosse per la veneranda età della vittima: una signora di 99 anni che convive da tempo con la sorella più vecchia di lei di due anni. Più di 200 anni in due. Un vero record. Due signore pacifiche e amichevoli, con cui l’indagata intratteneva da tempo rapporti di frequentazione. Le due donne in realtà hanno anche una badante che le assiste, ma l’amica era forse un qualcosa in più. Faceva loro compagnia, fino a conquistarsi il loro affetto e la loro stima. Signore benestanti, le sorelle casteldelpianesi, che si sono ritrovate a vivere insieme a Castel del Piano dopo che una delle due aveva fatto ritorno dal Venezuela, quasi alla fine di una vita trascorsa lontano dal paese di residenza dell’altra.
Così le due signore nella loro bella casa accoglievano quella amica più giovane e si fidavano ciecamente di lei, tanto da permetterle di accompagnare in banca, quando c’era bisogno, una delle due, la più giovane. Fiducia mal riposta, perché, visita dopo visita, anno dopo anno, agli sportelli bancari, il conto delle signora si è rapidamente liquefatto. Sono 250.000 gli euro volatilizzati: la 74enne faceva prelevare le due donne e poi versava tutto sul suo conto. La cosa sarebbe rimasta quasi certamente ignota alle due centenarie, se a Castel del Piano non fosse arrivato l’amatissimo nipote di una delle due. Ed è stato proprio lui che giunto sull’Amiata per riabbracciare le parenti, ha pensato bene di dare una controllatina ai conti.
Mancavano centinaia di migliaia di euro all’appello. Stupore e allarme immediato: così proprio lui, lo scorso marzo, è andato a sporgere denuncia della sparizione del tesoretto ai carabinieri e da questo atto formale hanno preso il via le indagini che sono condotte ormai da mesi dagli stessi carabinieri di Castel del piano e dalla sezione P.G. dei carabinieri della Procura. La ricostruzione non ha più creato dubbi: i soldi sul conto della 74enne c’erano ancora tutti. Semplicemente spostati da una parte all’altra. Con un’altra titolare, ovvio.
Fra gli atti compiuti dagli investigatori anche una perquisizione recente nell’abitazione dell’indagata, in seguito alla quale è stato formalizzato un sequestro di oggetti che hanno tutta l’aria di appartenere a un corredo funebre di una donna etrusca.
Ci sono 3 fibule, un pendente in bronzo, un rocchetto fittile, una coppa in impasto nero, un’anfora tipo bucchero, un’altra con figure scure, un vaso con decori. In attesa del processo, per ora c’è un lieto fine. Con un monito per gli anziani o per chi bada a loro: non fidarsi troppo degli amici.
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