Finanza
Stefanelli non si dimette, almeno per ora
Un mese fa il suo annuncio: «Lascio la politica». Poi il ripensamento: «Questo non è proprio il momento di andarsene»
FOLLONICA. Prosegue il tira e molla del presidente del consiglio Lanfranco Stefanelli: si vuole dimettere, poi invece resta al suo posto ma nello stesso tempo dice di non aver ancora deciso. È trascorso un mese esatto da quando Stefanelli disse pubblicamente di voler lasciare l’incarico affidatogli dal sindaco Eleonora Baldi, e non era la prima volta che accadeva.
Già ad agosto del 2011 infatti il presidente del consiglio follonichese aveva pensato di abbandonare la politica, dopo una riunione al cardiopalma dell’assemblea da lui guidata. La tensione fu così alta che Stefanelli subito dopo iniziò a parlare di dimissioni: troppe liti, troppa agitazione per un giovane che si era appena affacciato alla politica. Annuncio che però all’epoca non ebbe conseguenze, il presidente continuò a rimanere al suo posto. Un anno dopo, cioè un mese fa, stessa storia: un comunicato del Pdl dove veniva citata anche la moglie dello Stefanelli, perché incaricata insieme ad altri dell’allestimento del museo del ferro e della ghisa, dei dissapori all’interno della maggioranza (pare che tra alcuni consiglieri del Pd e lo stesso presidente non corra buon sangue negli ultimi tempi), e lo spettro delle dimissioni torna in auge. «La mia decisione è questa», spiegò a metà ottobre Stefanelli. Ma il presidente non aveva ancora fatto i conti con la tenacia del suo sindaco: quando infatti la Baldi rientrò dalle ferie ci fu subito una riunione tra i due durata tre ore. E le parole del primo cittadino devono essere state convincenti se adesso Stefanelli fa un passo indietro.
«Le dimissioni? - dice il presidente - Per ora sono congelate: ma non ho ancora preso una decisione definitiva, ma non è oggi il momento di andarsene». Dichiarazione che corrisponde alla realtà: il sindaco deve aver detto proprio questo al presidente, a pochi giorni dalla decisione del tribunale sul rinvio a giudizio suo e di altri cinque suoi stretti collaboratori (un assessore e quattro dirigenti), non era il caso di creare un’altra situazione critica. E così Stefanelli ha desistito rimanendo dentro alla macchina amministrativa, almeno fino a fine anno.
Poi chissà: magari per la terza volta i follonichesi sentiranno parlare di quelle dimissioni. Intanto il sindaco che doveva rientrare a lavoro ieri mattina, è ancora in malattia: per la Baldi non sono stati tre anni semplici anzi. Di preoccupazioni derivate da un ruolo così importante ce ne sono state e adesso c’è da scontare l’attesa del 13 dicembre, quando si saprà finalmente che cosa dirà il tribunale sulla questione dei presunti reati commessi da sindaco, assessore al personale e quattro dirigenti comunali. In attesa di capire se arriverà il rinvio a giudizio, per ora il sindaco una vittoria l’ha portata a casa: Stefanini rimane.
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