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Altri quattro milioni per l’emergenza

Altri quattro milioni per l’emergenza

Erano vincolati, saranno stanziati dal Comune di Orbetello. Alla mensa per i volontari serviti ben 1.200 pasti a pranzo

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ORBETELLO. Per il prossimo consiglio comunale, l'amministrazione di Orbetello ha deciso di sbloccare tutte le economie di parte corrente, di stanziarle per le emergenze e di usarle insieme al contributo della Regione stanziato con il decreto del 20 novembre.

Oltre a ciò verranno stanziati circa 4 milioni di euro per l'emergenza dall'avanzo dell'amministrazione vincolato.

«Coerentemente con le priorità dettate in questi giorni, parte consistente di questi fondi verranno destinati alla ricostruzione degli edifici scolastici, come è noto gravemente danneggiati dalla alluvione, soprattutto per quanto riguarda le elementari di Albinia», spiega il sindaco Monica Paffetti.

«L'amministrazione sta lavorando su tutti i fronti aperti dalla emergenza - aggiunge il primo cittadino - oltre a garantire la gestione ordinaria, essendo la continuità amministrativa imprescindibile in un momento come questo e ha deciso quindi di procedere con una variazione di bilancio per poter dare avvio alla ricostruzione.

Una ricostruzione che, come input principale, dovrà avvenire per volontà di questa amministrazione lavorando insieme alle imprese locali: un modo, anche questo, per favorire la ripresa dell'economia, su più fronti».

Intanto si fa pressante anche la questione della mensa. Fin dai primi giorni dell'emergenza, infatti, in particolare a partire dal terzo giorno, l'amministrazione Comunale si è fatta carico, tra le altre cose, anche del vitto per la popolazione di Albinia, per i volontari e per tutte le Forze dell'Ordine impegnate sul campo.

In particolare il servizio è stato reso possibile grazie alla collaborazione della Protezione Civile e del Consorzio Welcome Maremma che, insieme ad altri ristoratori della zona e ad i volotnari che si sono offerti di aiutare nella cucina e nella mensa, hanno fatto in modo che nessuno possa rimanere privo di un pasto caldo.

L'importanza di tale servizio essenziale è testimoniata dall'elevato numero di pasti che giornalmente viene servito alla mensa di Albinia, con circa 1200 pasti caldi serviti a pranzo, circa 300 all'ora di cena e con un numero di asporti e di panini che si aggira attorno ai 500 coperti, sia durante il pranzo, che durante la cena.

«L'amministrazione vorrebbe quindi ringraziare tutti coloro che hanno resto possibile questo servizio, senza il quale non potrebbe essere garantito il soddisfacimento di un bisogno primario e così fondamentale come quello della distribuzione di generi alimentari», prosegue il sindaco Paffetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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