Italia
Sul regolamento è guerra tra Provincia e Comune
Argentario, il vicepresidente Marco Sabatini risponde al sindaco Cerulli «Posizioni strumentali. Le sue previsioni sono in contrasto col piano strutturale»
MONTE ARGENTARIO. Sul Ruc (il regolamento comunale) il Comune di Monte Argentario, con il sindaco Arturo Cerulli, sta facendo polemiche inutili. «La Provincia - gli risponde il vicepresidente Marco Sabatini - ha richiesto la conferenza paretica, tra l’altro già convocata per il prossimo 27 novembre, sull’approvazione del Regolamento Urbanistico di Monte Argentario, in quanto spinta da un preciso motivo: il consiglio comunale ha introdotto modifiche consistenti rispetto all'atto adottato, individuando persino nuove previsioni edificatorie, talvolta in contrasto con lo stesso Piano Strutturale comunale, senza consentire né ai cittadini, né alla Provincia di Grosseto di presentare le proprie osservazioni, nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale toscana 1 del 2005 sul governo del territorio».
Una discussione che prosegue da tempo, e che vede protagonisti - su due binari diametralmente opposti - appunto il Comune di Monte Argentario e la Provincia. «Alcune delle osservazioni presentate dalla Provincia - dice Sabatini - non sono state accolte dal Comune di Monte Argentario, determinando contrasti con il Piano Territoriale di Coordinamento (Ptc) su aspetti che rivestono notevole importanza per lo sviluppo del territorio provinciale come per esempio la possibilità di costruire all’interno dei boschi, la possibilità di realizzare manufatti agricoli precari in piccoli appezzamenti anche di 1000 mq e l’assoluta assenza di disposizioni orientate a disincentivare la realizzazione propria e/o impropria di seconde case (a vantaggio della residenza stabile) né a limitare la possibilità di realizzare mini alloggi, ma anzi incentivando i frazionamenti degli appartamenti che porteranno senza dubbio ad un carico urbanistico dei tessuti urbani interessati e quindi una rilevante incidenza sui criteri qualitativi di vivibilità della zona: sulla mobilità, sulla dotazione dei parcheggi, dei servizi, delle infrastrutture. Problematiche rese note al Comune di Monte Argentario nell’agosto di quest’anno, il quale anziché accettare l'invito della Provincia a rivedere e sistemare tali incongruenze anche prima della conferenza paritetica in Regione, ha intrapreso la strada del Tar che comporta tempi estremamente lunghi invece di redimere fra enti e in tempi brevi le incompatibilità».
«È evidente - sottolinea il vicepresidente e assessore al governo del territorio Marco Sabatini - che i problemi del Regolamento Urbanistico di Monte Argentario non sono certo le dune o i crocicchi come sta tentando di far passare il sindaco Cerulli. Così come è evidente che imputare ritardi alla Provincia rispetto a un Regolamento nato da un parto travagliato e da una gestazione elefantiaca significa scaricare su altri responsabilità proprie. Né trova alcun fondamento dire che il Regolamento Urbanistico sia stato “bloccato” dalla Provincia. Il Piano è operativo e può produrre i suoi effetti, fatti salvi solo quegli elementi oggetto di incompatibilità. Sono dispiaciuto - aggiunge Sabatini - ma è evidente che il sindaco la vuole buttare “in politica” facendo la propria campagna elettorale per il rinnovo del Comune contro la Provincia».
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