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Grosseto

Aggredito dal cane di settanta chili. Rischia il braccio

Aggredito dal cane di settanta chili. Rischia il braccio

Massa Marittima, dogo si avventa contro il suo padrone. L’Asl chiede ordinanza al sindaco, animale preso in custodia

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MASSA MARITTIMA. Settanta chili di peso che si scagliano addosso al padrone. Una lotta impari, costata cara al proprietario di un “dogo” (un cane argentino): un uomo di 57 anni di Massa Marittima - Stefano Innocentini, operaio a Gavorrano - è stato aggredito dal suo animale, in casa, ed è ricoverato in rianimazione a Firenze dopo un difficile intervento per ricostruire il braccio semiamputato.

È successo due notti fa intorno alle 1,30 nel centro abitato del borgo medievale, in via Berlinguer, nella zona nuova della Camilletta, agglomerato residenziale tranquillo e di recente costruzione. Il cane - un animale enorme e robusto, di 70 chili - assale il proprietario mordendolo più volte al braccio e quasi staccandoglielo; ma non risparmia neppure l’altro braccio, mentre lui riesce a malapena a difendersi. Si tratta di un dogo, un cane tipo “molosso”, dall’indiscussa personalità e dalle origini avventurose. Cane da caccia, inizialmente classificato tra i segugi e oggi inserito nel gruppo dei molossoidi dalla federazione cinofila Internazionale. E cane per veri appassionati, ma che stavolta ha tradito il suo padrone saltandogli addosso in casa e quasi staccandogli un braccio.

L’uomo è stato soccorso dal 118 e con l’elisoccorso Pegaso e trasferito al Cto di Firenze dove è ricoverato. Per tutta la notte ha subito un intervento complesso ai due arti, da parte del reparto di chirurgia vascolare e della chirurgia della mano che hanno dovuto ricostruire le parti degli arti superiori interessati e intervenire in quello semiamputato. L’uomo ha lesioni importanti a vene, nervi, terminazioni nervose e vasi sanguigni a rischio infezione. Sono intervenuti i carabinieri di Massa Marittima. Intanto il servizio veterinario della Asl di Grosseto ha chiesto al sindaco Lidia Bai di emettere un’ordinanza al proprietario per la custodia dell’animale. Il dogo è in custodia presso un canile, cosiddetto “sanitario”, per la valutazione della profilassi per la rabbia. Come prevede la normativa, dopo la segnalazione dell’aggressione, i veterinari della Asl di Grosseto hanno sottoposto il cane alla prima visita per la profilassi antirabbica, cui ne seguirà una seconda tra 10 giorni. Nel frattempo il cane deve essere custodito in un canile convenzionato. Contestualmente, il veterinario della Asl ha fatto anche la valutazione dell’aggressività del cane, sulla base della quale l’azienda ha chiesto al sindaco di Massa Marittima di emettere un'ordinanza. Questo atto, tra le altre cose, prevede l’obbligo di condurre il cane al guinzaglio e con museruola quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico; l’obbligo di stipulare una polizza a copertura di eventuali danni a terzi da parte dell'animale.

Elisabetta Giorgi

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