Il dolore
Un premio per Seggiano e la sua “meraviglia verde”
Il Museo dell’olivastra, col Cisternone e l’olivo parlante, riceve a Firenze il riconoscimento Anci per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione
SEGGIANO. Al buon governo ambientale e culturale di Seggiano va il premio innovazione 2012, rassegna “Dire & Fare” promossa da Anci Toscana alla Fortezza da Basso di Firenze. Fra quattro Comuni toscani, una Unione di Comuni, due associazioni e due aziende che si sono aggiudicate i 9 premi Innovazione 2012 consegnati il 16 novembre, c’è stato anche Seggiano che incassa i riconoscimenti fra gli enti che mettono l’innovazione al servizio del cittadino: politiche per l’ambiente, riqualificazione urbana, soluzioni per investire risparmiando.
Un premio al buon governo locale che si posiziona fra le eccellenze toscane. Seggiano, comune di poco più di mille abitanti sul Monte Amiata, ha conquistato il prestigioso premio grazie al “Museo dell’Olivastra e della Terra di Seggiano”, museo diffuso che ha già ottenuto riconoscimenti a livello nazionale ed europeo. Il singolare progetto unisce il recupero delle tradizioni e delle strutture urbane alla tecnologia più innovativa e creativa e con esso ha partecipato alla sezione “Città ideale”, convicendo la giuria che ha conferito il premio.
Un riconoscimento che va alla valorizzazione del centro storico e del territorio seggianese e che ruota intorno alla sua tradizione più illustre: la coltivazione dell’olivo e la produzione dell’olio. Punti di forza sono il Cisternone e l’olivo “parlante”: nell’antica cisterna a ridosso delle mura medievali, sono protagoniste le radici “intelligenti” di un olivo, sospese all’interno del volume cavo e alimentate da vapore acqueo. Alle radici sono stati fissati dei sensori che captano le frenetiche attività elettriche dell’apparato radicale. Gli impulsi così raccolti vengono registrati, studiati e quindi tradotti artisticamente in una scrittura, che può diventare partitura musicale.
Poi c’è l’antico frantoio-museo a tre piani, rimasto in funzione fino alla seconda metà del ‘900 e situato nel centro del borgo, diventato una delle stazioni del Museo dell’Olivastra e della Terra di Seggiano. Una struttura imponente dove spazi, strumenti, luci e suoni attualizzano la memoria dell’attività secolare dell’uomo intorno al frutto dell’olivo. E ancora l’oleoteca dove l’oro verde si offre in tutte le sue varietà; e infine il museo di cultura contadina in allestimento nel palazzo pubblico dove sono documentati i gesti dell’agricoltura, quei movimenti che da millenni accompagnano, sempre uguali, i diversi momenti del lavoro agricolo. Un archivio permanente che sarà costruito grazie alle testimonianze dei cittadini di Seggiano, e quindi raccontato da un allestimento tra architettura e arte contemporanea.
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