Sicurezza
Sei moduli per contare i danni Ecco come fare e dove andare
Disponibili sul sito del Tirreno i documenti per autocertificare beni immobili e mobili distrutti Si consiglia di allegare foto. La scadenza è stata prorogata dal 23 novembre al 18 dicembre
ALBINIA. Case, negozi, uffici, imprese o vetture distrutte. La Regione ha predisposto sei moduli a seconda delle varie tipologie di beni (mobili o immobili) devastati dall’alluvione. È un’autocertificazione con cui i cittadini chiedono l’accertamento dei danni subiti da parte del Comune, disponibile online sul sito del Tirreno e dei Comuni (Orbetello, Capalbio) o della Provincia. La documentazione fotografica non è obbligatoria, ma poiché il danno dev’essere verificato dal Comune, è consigliabile averla a disposizione al momento del sopralluogo a supporto dell’accertamento da parte del tecnico comunale. Importante sapere che si tratta di una segnalazione del danno e non di una domanda di contributo. Da allegare copia del documento di identità. La scadenza per queste domande, inizialmente fissata per il 23 novembre, è slittata al 18 dicembre. Per quanto riguarda Albinia, i moduli vanno inoltrati al Comune di Orbetello a mano, per raccomandato (Piazza del Plebiscito 1, Orbetello) o per fax (0564 860648). Ogni informazione al centralino (0564 861111) o all’Urp (0564 861201-2). Ma ecco come fare, modulo per modulo.
Danni a immobili di residenza e beni mobili in essi contenuti. È il primo modulo scaricabile online. Il cittadino deve compilarlo con i propri dati anagrafici; poi deve specificare se è proprietario dell’immobile o se è legato a lui da contratto d’affitto o vincolo di parentela. Segue la comunicazione dei danni: all’immobile e ai mobili. Riguardo all’immobile: sulla colonna di sinistra sono riportate le varie sezioni della casa (cucina, soggiorno, salotto etc) seguite dalle parti strutturali; nella colonna di destra, a scendere, caselle vuote sono da riempire descrivendo sinteticamente i danni. Riguardo ai beni mobili: descrivere quali, per esempio cucina e camere. Occorre indicare l’acqua raggiunta. Si può (non è obbligatorio) allegare la documentazione fotografica.
Veicoli struttura socio-assistenziale e/o integrazione socio sanitaria. Sono i veicoli di associazioni socio-assistenziali, vedi Misericordia o Croce Rossa (solo per fare un esempio), oppure fondazioni o ebti senza fini di lucro. Anche qui la compilazione è semplice. Il modulo dev’essere compilato a cura del legale rappresentante della società, che deve fornire i propri dati e specificare tutti i dettagli del veicolo (tipo di veicolo, targa, anno di immatricolazione etc). Da barrare le caselle che indicano il luogo dove si trovava il veicolo. Da specificare anche se sono dovuti e percepiti - per questi veicoli - rimborsi assicurativi o contributi pubblici. Si deve compilare un modulo per ciascun veicolo.
Veicoli privati. Si parte anche qui con la compilazione dei propri dati anagrafici e la dichiarazione che il veicolo è di proprietà. Serve specificare tipologia, targa, anno di immatricolazione. L’ubicazione al momento del disastro (se era in garage o parcheggio, o comunque il luogo preciso). Si comunica che il veicolo è visionabile presso “x” (tipo in quale strada o carrozzeria...), e si richiede l’accertamento dei danni. Allegabile documentazione fotografica del veicolo e documentazione su localizzazione del veicolo al momento dell’evento.
Struttura socio assistenziale. Il settore è lo stesso del secondo modulo, dunque riguarda le associazioni socio-assistenziali (Cri, Misericordia etc), con specifico riferimento alle strutture. Il modulo dev’essere compilato dal proprietario dell’unità immobiliare ceduta in locazione/usufrutto all’associazione stessa, o dal legale rappresentante dell’associazione. Il modulo è semplice e chiaro, ed è identico al primo, che riguardava le abitazioni di residenza.
Parti comuni immobili di residenza. Sono i condomìni. Il modulo dev’essere compilato a cura dell’amministratore di condominio, oppure di un proprietario/condomino delegato dall’amministratore di condominio o dagli altri condomini. In questo caso si chiede al Comune di verificare l’accertamento danni - appunto - sulle parti condominiali, murature, fondazioni etc.
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