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Il gazebo solidale paga la Tosap

Il gazebo solidale paga la Tosap

Arcidosso, il consigliere Nannoni protesta a nome dell’Aido. «Ma è la legge»

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ARCIDOSSO. Il comune di Arcidosso continua a far pagare il suolo pubblico all’Aido e al suo piccolo gazebo installato in piazza per le due giornate annuali di ottobre in cui l’associazione vende le piante a scopo solidaristico.

Michele Nannetti, della minoranza arcidossina, ma soprattutto presidente dell’Aido, stigmatizza (e non è la prima volta) un atteggiamento dell’amministrazione che secondo lui è ingiusto: «È giusto ed equo che un’associazione di volontariato che vende piante per la donazione di organi paghi il suolo pubblico per un piccolo gazebo?», si chiede Nannetti. Ma soprattutto lo chiede all’assessore al sociale di Arcidosso.

Nannetti, quale presidente del gruppo comunale di Arcidosso “Dott. Alessandro Manfredi” per l’Aido (Associazione Nazionale Donatori Organi) ha ricevuto dal Comune la richiesta di pagamento di nemmeno 3 euro e chiarisce che vuole rendere pubblica la questione per «mettere in luce l’importanza di tutte le associazioni di volontariato, ma soprattutto del gruppo di Arcidosso che rappresento da oltre dieci anni in memoria del carissimo amico Alessandro Manfredi, al quale lo stesso gruppo è stato intitolato. Si tratta del pagamento del suolo pubblico per la vendita di piante che da qualche anno a questa parte svolgo personalmente senza scopo di lucro insieme a un paio di signore di Arcidosso – afferma Nannetti, illustrando il problema – in conto vendita per l’Aido, proprio nelle due giornate annuali in ottobre dedicate in tutta Italia alla stessa Associazione». Il suolo pubblico ogni anno occupato per la vendita è di circa cinque metri quadrati nella piazza del paese, sul marciapiede, davanti al palazzo comunale, sotto un piccolo gazebo. «Non è per la somma pagata s’intenda bene – assicura Nannetti – che è di pochissimi euro, ma la questione di principio».

Da parte sua il sindaco Emilio Landi chiarisce. «È la norma che impone il pagamento del suolo pubblico anche per le associazioni di volontariato», spiega. «Ci sono due eccezioni: gratuità per i partiti politici e per tutte le manifestazioni che vengono organizzate dal Comune. Per il resto tutti devono pagare. Ma le associazioni di volontariato hanno anche delle agevolazioni e cioè non pagano due marche da bollo (che è la spesa maggiore, di 14,60 l’una) e spendono, alla fine, pochi euro. Questa è la legge».

Fiora Bonelli

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