Il dolore
«La stima dei danni entro cinque giorni» Rabbia e dietrofront
La Regione dà il termine 23 novembre, il Comune recepisce Gli alluvionati furiosi, poi il chiarimento: «Non è ultimativo»
ORBETELLO. C’è chi davvero ha pensato che ai danni dell’alluvione di Albinia stesse per aggiungersi la più classica delle beffe: sabato mattina, infatti, il Comune di Orbetello aveva dato comunicazione che erano disponibili i moduli per la segnalazione dei danni e che le domande, per le quali erano pronti gli stampati si sarebbero dovute presentare entro venerdì 23 novembre.
Una comunicazione ricevuta dalla Regione Toscana e girata dal Comune alla cittadinanza come da richiesta di Firenze. Ma che ha mandato su tutte le furie la popolazione alluvionata, gran parte della quale si trova ancora in condizioni di emergenza così grave da non aver certo la possibilità di quantificare danni nel giro di pochi giorni.
Ma la rettifica non ha tardato ad arrivare, se non altro per non aggiungere un paradosso a una situazione già molto precaria e nella quale i nervi sono tesisissimi: «Il presidente Enrico Rossi ci ha fatto sapere che il termine di venerdì 23 era solamente indicativo – precisa l’assessore al bilancio Luca Aldi – e che, come da termini di legge, le segnalazioni di risarcimento potranno essere effettuate entro il termine di trenta giorni dall’evento disastroso di lunedì 12 novembre».
Dunque un tempestivo ridimensionamento di una comunicazione che, in un clima già elettrico, era stata accolta come una presa in giro da quasi tutti gli abitanti e dagli operatori economici.
In effetti gran parte degli abitanti di Albinia e delle campagne alluvionate sono tuttora all’opera per poter tornare a una condizione di normalità ancora assai lontana; e non sono ancora in grado di dare un valore, un numero, alle loro perdite e ai danni che si riveleranno appieno solo durante l’opera di bonifica e pulizia.
Alcuni cittadini tra l’altro, in particolare nelle campagne, sono sempre sott’acqua, così come molti altri hanno ricevuto danneggiamenti in capannoni o abitazioni che ancora non sono riusciti a raggiungere: il riferimento è anche a chi, pur essendo scampato alla tragedia, ha una seconda casa, un fondo o una proprietà sul territorio alluvionato.
In difficoltà anche amministratori condominiali e gestori dei rimessaggi delle roulotte che servono i campeggi della Costa d’Argento: quantificare e selezionare il valore dei danni anche per terze persone richiederà giorni e giorni, sempre nella consapevolezza che non sarà semplice tornare alla situazione di partenza.
Ma sembra che la comunicazione di sabato sia stata frutto della necessità di accelerare i tempi di stima, così che la Regione potesse chiederne subito conto allo Stato: «La Regione ci ha aveva dato tali disposizioni che anche a noi erano sembrate strane – continua l’assessore Aldi – ma non ce la siamo sentiti di apportare variazioni che avrebbero potuto creare eventuali problemi di prescrizione alle richieste presentate dai cittadini. Ieri, per fortuna, il presidente Rossi ha chiarito la situazione, ma con la speranza che un’idea anche approssimativa della totalità dei potenziali risarcimenti si possa avere comunque in tempi brevi, così da potersi attivare presso il governo e il parlamento per ottenere stanziamenti proprio all’interno della prossima legge di stabilità in corso di approvazione».
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