Sicurezza
Ferito al volto dalla pallottola dell’amico
Torniella, noto imprenditore di 40 anni colpito per sbaglio durante una battuta di caccia al cinghiale.
TORNIELLA. Dopo l’incidente e lo choc ha tenuto a rassicurare il suo bimbo di 4 anni e la suocera. «Sto bene»; ma bastava solo qualche millimetro e il colpo poteva trasformarsi in tragedia. La pallottola di un collega lo ha colpito al volto, ma l’uomo non è in pericolo di vita.
Giuseppe Giannotti, 40 anni compiuti da poco - da quest’anno capocaccia della squadra di caccia al cinghiale di Torniella - è un grosso imprenditore di legna, titolare di un’industria boschiva fondata, proprio a Torniella, dal padre Gianni (scomparso da tempo), e portata avanti con impegno e serietà da lui e dal fratello. A fine ottobre, appena 20 giorni fa, Giuseppe ha compiuto e festeggiato i suoi 40 anni insieme a parenti e amici. Ma la sua passione suprema è soprattutto la caccia; per questo - l’anno scorso - è stato “promosso” capocaccia prendendo il posto ricoperto da una vita dal predecessore Enzo Panerati, grande cacciatore.
Intorno alle 8, Giannotti è uscito con la squadra e ha raggiunto il Belagaio - zona demaniale aperta alla caccia. Erano una cinquantina di cacciatori. Come sua abitudine, Giuseppe doveva piazzare le “poste”, ovvero appostarsi in silenzio col fucile ad aspettare la preda; ma qualcosa è andato storto. L’uomo è stato raggiunto accidentalmente da una pallottola sparata dal fucile di un collega, e che - secondo una prima ricostruzione - sarebbe stata deviata dalla vegetazione per poi continuare il suo percorso andando a trafiggere una guancia e fuoriuscendo dal mento. A quel punto avrebbe concluso il tragitto nel calcio della carabina, che (in quel momento quasi appoggiato al viso) in effetti risulta frantumato: completamente distrutto.
Crollata in terra, la vittima è stata raggiunta dai vari compagni che hanno chiamato i soccorsi. Quindi via in ambulanza: l’uomo è stato portato all'ospedale Misericordia di Grosseto e da lì a quello di Careggi a Firenze. Sua moglie lo ha accompagnato fino a Firenze, dove l’uomo aspettava di essere operato alla mandibola.
«Tutto sommato si esprime anche bene - raccontano in paese, tirando un sospiro di sollievo - Tant’è che, per quanto riguarda la capacità di articolare parole, ci hanno già detto che non avrà grossi problemi. Lui stesso, dopo l’incidente, ha voluto rassicurare il figlio piccolo di 4 anni e la sua suocera, scherzando su e parlando loro. “Per un po' di tempo - ha detto alla signora - non mi potrai fare i tortelli ma il brodino»».
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri di Roccastrada, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto, su cui al ancora regna incertezza. Proprio i rilievi dei militari dovranno chiarire la dinamica che, sicuramente accidentale, potrebbe comunque non escludere responsabilità.
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