Il Tirreno

Grosseto

Ferito al volto dalla pallottola dell’amico

di Elisabetta Giorgie Gabriele Baldanzi
Ferito al volto dalla pallottola dell’amico

Torniella, noto imprenditore di 40 anni colpito per sbaglio durante una battuta di caccia al cinghiale. 

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TORNIELLA. Dopo l’incidente e lo choc ha tenuto a rassicurare il suo bimbo di 4 anni e la suocera. «Sto bene»; ma bastava solo qualche millimetro e il colpo poteva trasformarsi in tragedia. La pallottola di un collega lo ha colpito al volto, ma l’uomo non è in pericolo di vita.

Giuseppe Giannotti, 40 anni compiuti da poco - da quest’anno capocaccia della squadra di caccia al cinghiale di Torniella - è un grosso imprenditore di legna, titolare di un’industria boschiva fondata, proprio a Torniella, dal padre Gianni (scomparso da tempo), e portata avanti con impegno e serietà da lui e dal fratello. A fine ottobre, appena 20 giorni fa, Giuseppe ha compiuto e festeggiato i suoi 40 anni insieme a parenti e amici. Ma la sua passione suprema è soprattutto la caccia; per questo - l’anno scorso - è stato “promosso” capocaccia prendendo il posto ricoperto da una vita dal predecessore Enzo Panerati, grande cacciatore.

Intorno alle 8, Giannotti è uscito con la squadra e ha raggiunto il Belagaio - zona demaniale aperta alla caccia. Erano una cinquantina di cacciatori. Come sua abitudine, Giuseppe doveva piazzare le “poste”, ovvero appostarsi in silenzio col fucile ad aspettare la preda; ma qualcosa è andato storto. L’uomo è stato raggiunto accidentalmente da una pallottola sparata dal fucile di un collega, e che - secondo una prima ricostruzione - sarebbe stata deviata dalla vegetazione per poi continuare il suo percorso andando a trafiggere una guancia e fuoriuscendo dal mento. A quel punto avrebbe concluso il tragitto nel calcio della carabina, che (in quel momento quasi appoggiato al viso) in effetti risulta frantumato: completamente distrutto.

Crollata in terra, la vittima è stata raggiunta dai vari compagni che hanno chiamato i soccorsi. Quindi via in ambulanza: l’uomo è stato portato all'ospedale Misericordia di Grosseto e da lì a quello di Careggi a Firenze. Sua moglie lo ha accompagnato fino a Firenze, dove l’uomo aspettava di essere operato alla mandibola.

«Tutto sommato si esprime anche bene - raccontano in paese, tirando un sospiro di sollievo - Tant’è che, per quanto riguarda la capacità di articolare parole, ci hanno già detto che non avrà grossi problemi. Lui stesso, dopo l’incidente, ha voluto rassicurare il figlio piccolo di 4 anni e la sua suocera, scherzando su e parlando loro. “Per un po' di tempo - ha detto alla signora - non mi potrai fare i tortelli ma il brodino»».

Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri di Roccastrada, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto, su cui al ancora regna incertezza. Proprio i rilievi dei militari dovranno chiarire la dinamica che, sicuramente accidentale, potrebbe comunque non escludere responsabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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